L'autodifesa di Tronchetti non regge

Tronchetti Provera, a un passo dall'essere incriminato per spionaggio, si autodifende ma con argomenti troppo generici.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-01-2007]

Tronchetti Provera è a un passo dall'essere convocato dal giudice che indaga sul caso degli hacker al Corriere della Sera, l'intrusione informatica nei Pc dell'allora amministratore delegato di Rcs Vittorio Colao (oggi tornato a Vodafone) e del vicedirettore del Corriere Mucchetti, da sempre critico con i metodi di Tronchetti per l'acquisizione e la gestione di Telecom.

Il giudice dopo più di un anno di indagini ha deciso l'arresto di Fabio Ghioni, il govane hacker oggi dirigente dell'auditing di Telecom, all'epoca dei fatti responsabile della sicurezza informatica di Telecom Italia: secondo gli inquirenti, Ghioni sarebbe il principale responsabile dell'attacco informatico.

Ghioni, in questi mesi, ha sempre rivendicato di essere estraneo ai fatti, anzi nemico del suo capo di allora Giuliano Tavaroli, capo della security di Telecom, da mesi in carcere.

Ma il magistrato non ha creduto alla sua versione e considera Ghioni e Tavaroli complici in un'operazione che avrebbe visto Telecom Italia addirittura penetrare i Pc dei concorrenti per rubare dati e strategie riservate.

Secondo il magistrato, Tavaroli e Ghioni non avrebbero agito privatamente, o contro le direttive aziendali, ma lo hanno fatto comunque nell'interesse del principale azionista di Telecom Italia Tronchetti Provera, che si sentiva danneggiato dalle critiche di Mucchetti e come azionista anche del Corriere non era d'accordo con la gestione Colao.

Cadrebbe quindi il teorema Tronchetti: la sua estraneità, il fatto di sentirsi vittima anzichè colpevole delle macchinazioni di Tavaroli, che spiava anche lui e la sua compagna Afef.

Intanto i giudici avrebbero appreso da Tavaroli che l'altro filone della stessa inchiesta, le indagini volte anche con metodi e finalità illegali sui dipendenti e sugli aspiranti a occupare un posto in Pirelli o in Telecom Italia, sarebbero state disposte su richiesta del capo del personale Gustavo Braco e di quello di Telecom Italia Wireline (la divisione di telefonia fissa) Rodolfo Rosati.

All'interno del gruppo Telecom le comunicazioni scritte e dettagliate tra dirigenti non sono previste, anche in casi delicati come questo, e quindi continua il rimpallo delle responsabilità tra Tavaroli, che dichiara di aver usato metodi disinvolti per ordine dei suoi responsabili, e i questi ultimi, che lo negano.

Tronchetti si autodifende con una lettera pubblicata sulla prima pagina del quotidiano torinese La Stampa: non ha querelato La Repubblica, considerandolo un quotidiano "nemico", per aver parlato dello scandalo intercettazioni fin dall'inizio; non è il Corriere della Sera, che sarebbe la vittima dell'attacco informatico per cui sono indagati alcuni tra i suoi più stretti collaboratori; e non è Il Sole 24 Ore, di cui Tronchetti è stato presidente per alcuni anni.

E' una difesa tutta ideologica: Tronchetti dice di essere sospettato perché è ricco e ha successo. Non ci sono fatti, dati, accuse precise, né spiegazioni. Nonostante ormai da tempo fosse di pubblico dominio che la magistratura indagava su Tavaroli per questa enorme centrale spionistica illegale, Tronchetti non spiega perché Tavaroli è rimasto con incarichi di responsabilità nel gruppo Pirelli-Telecom Italia, come il suo sodale Iezzi, e così Ghioni, in un'azienda dove spesso basta il minimo sospetto per allontanare dipendenti e dirigenti costringendoli alle dimissioni.

Non si dice perché finora la posizione ufficiale di Telecom Italia è stata quella di minimizzare la portata dei fatti, negando che ci siano state intercettazioni, come se anche l'acquisizione illegale e per fini illeciti dei tabulati delle chiamate non fosse altrettanto grave, come se non fosse illegale spiare il Garante delle comunicazioni, politici, concorrenti e giornalisti, le loro posizioni fiscali ed economiche, per eventualmente ricattarli.

Tronchetti non spiega come sia potuto succedere, non dice se e come ha sbagliato nel controllare i suoi uomini, come sia potuto succedere che flussi importanti di denaro possano essere usciti dalle casse dell'azienda senza suscitare domande e senza che nessuno nel vertice ne chiedesse conto.

Tronchetti sembra dire: "Credetemi perché sono Tronchetti e basta". Sembra appellarsi a quella parte del centrodestra che ha creduto a lui e non a Prodi al tempo della polemica sulla vendita della Tim. Sembra anche dire "Credetemi perché io potrei uscire da Telecom, cedendola agli stranieri, indiani o russi che siano, e sarebbe ancora peggio".

Tra le malefatte di Tavaroli e compagnia sembra che ci sia stata anche la ricerca del famoso atto notarile tra Tremonti e Bossi, che avrebbe preveduto l'accordo della Lega con Berlusconi in cambio del pagamento dei debiti di quel partito; il trapelare di questa notizia non serve a procurare simpatie a Tronchetti, neanche nel centrodestra.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (2)

{pippolo}
tronchetti, chi era costui... Leggi tutto
25-1-2007 01:17

{Il sintetico}
Ancora Provera? Leggi tutto
23-1-2007 18:51

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Come sarà il prossimo Pc che acquisterai?
Un desktop
Un notebook
Un netbook
Un tablet

Mostra i risultati (6144 voti)
Luglio 2026
Identità digitale facoltativa, l'UE ammette l'iniziativa. Ora tocca ai cittadini raccogliere firme
Modelli IA fuori controllo evadono dalla sandbox e sferrano un attacco hacker da soli
L'app ministeriale per confrontare i prezzi dei carburanti
Il font che gli umani leggono ma manda in crisi le IA generative
PayPal crolla e diventa preda
Basta una dieresi per mandare in crisi l'app IO
Furgone segue il navigatore e arriva a un rifugio di montagna
Microsoft: preparatevi a un diluvio di patch
Torlink, il motore torrent da terminale che unifica ricerca e download
La stampante completamente open source è quasi pronta
Windows 11 identifica ogni PC con un codice unico: così è stato arrestato un diciannovenne
Certificati, finalmente la PA accede direttamente all'Anagrafe Nazionale
Il bug in Windows 11 che divora fino a 70 GB di spazio
WhatsApp, al via la prenotazione dei nomi utente
Giugno 2026
Hackerata Trenitalia, rubati i dati di viaggio dei passeggeri
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 25 luglio


web metrics