Vent'anni di Personal Computer (undicesima parte)

Da Stanford alla Xerox.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-08-2001]

Leggi la decima parte

All'inizio degli anni '70 la Xerox, azienda leader nel settore delle fotocopiatrici, decide di creare una divisione scientifica avanzata per lo sviluppo di nuovi prodotti tecnologici. Il nuovo centro di ricerca Xerox, battezzato "Palo Alto Research Center" (PARC), nasce il primo luglio 1970 a Palo Alto, e solo una manciata di chilometri separano il Parc dallo Stanford Research Institute di Doug Engelbart. Nel giro di pochi anni la zona di Palo Alto, diventata nel frattempo il cuore pulsante della rivoluzione informatica, raggiunge una densità di aziende e di centri di ricerca talmente alta da meritarsi il soprannome di "Silicon Valley" (Valle del Silicio).

Contestualmente alla creazione del Parc, negli Stati Uniti viene approvata una drastica riduzione dei finanziamenti pubblici destinati alla ricerca scientifica, il cui effetto è una vera e propria "fuga di cervelli" che abbandonano l'Augmentation Research Center di Doug Engelbart per unirsi alla Xerox. Il lavoro di Engelbart rimane una costante fonte di ispirazione per gli scienziati del Parc, che portano con sè tutto il carico di esperienze maturate presso lo Stanford Institute. Grazie agli "ex" dello Stanford Institute il Palo Alto Research Center diventa la culla delle principali innovazioni tecnologiche dell'informatica moderna. Alcune tra le "creature" più famose nate all'interno di questo ambiente scientifico sono le stampanti laser, le reti locali Ethernet, e i sistemi grafici di interazione tra l'uomo e il computer, nati dal perfezionamento del mouse e della visualizzazione a "finestre" già realizzati presso lo Stanford Institute.

Quali sono le caratteristiche che ci aspettiamo di trovare in un computer del 2000 ? Sicuramente un'interfaccia grafica che permetta l'utilizzo di "icone" e "finestre", la possibilità di impartire i comandi al calcolatore attraverso un mouse, la disponibilità di programmi per il trattamento dei testi, l'elaborazione delle immagini, la gestione di archivi, la posta elettronica e la creazione di musica, la connessione con altri calcolatori attraverso una rete locale e attraverso reti geografiche come l'internet. Tutto questo, e molto altro ancora, era già disponibile nel 1973 per i pochi fortunati possessori di Alto, un modello sperimentale di personal computer realizzato al Parc e mai commercializzato.

A partire da un numero molto limitato di esemplari, riservato ai ricercatori del Parc, gli "Alto" sono stati prodotti in piccoli lotti, fino a raggiungere un totale di 1500 unità, consegnate ad una ristretta cerchia di prescelti composta da dirigenti Xerox, collaboratori del Parc presenti in altri centri di ricerca, membri dello Stanford Institute, senatori, deputati, agenti governativi e funzionari della Casa Bianca.

Pur avendo sviluppato il computer del 2000 con ventotto anni di anticipo, la Xerox non riesce a sfruttare il vantaggio tecnologico ottenuto con il suo centro di ricerca, e moltissime invenzioni sviluppate al Parc vengono commercializzate da altre aziende o dagli stessi ricercatori prima che la Xerox decida di trasformare i suoi prototipi in prodotti commerciali.

Negli anni seguenti alla nascita di Alto, Bob Metcalfe, che presso il Parc aveva creato e sviluppato i sistemi Ethernet, decide di commercializzare in proprio la sua invenzione fondando 3Com, l'azienda che attualmente domina il mercato mondiale dei dispositivi per reti locali. Alan Kay, che assieme ad Adele Goldberg aveva progettato il personal computer Alto, viene assunto dalla Atari, che gli assegna il comando della sua divisione scientifica.

Nel 1979 il Palo Alto Research Center riceve la visita di un ventiquattrenne di nome Steve Jobs, che assieme al suo amico Stephen Wozniack aveva messo a frutto l'esperienza maturata presso l'Homebrew Computer Club progettando e commercializzando i personal computer Apple I e Apple II. Durante questo "giro turistico" presso il centro di ricerca Xerox, Jobs osserva il funzionamento di uno dei 1500 Alto prodotti al Parc, e cinque anni più tardi, dopo un lungo periodo di gestazione, i personal computer Macintosh della Apple Company aprono la strada all'informatica di massa, grazie al mouse, alle icone e alle finestre nati grazie alla fantasia e alle visioni tecnologiche di un giovane marinaio, catturato dalla passione per la scienza in una lontana isola delle filippine, all'interno di una biblioteca fatta di canne di bambù.

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