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Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l’impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l’obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

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France Telecom, indagato l'ex Ad per i suicidi

La magistratura francese ha aperto un procedimento contro l'ex amministratore delegato Didier Lombard, accusato di aver causato il suicidio di molti dipendenti.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-07-2012]

didier lombard
Didier Lombard
(Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)

La procura di Parigi ha aperto ufficialmente un procedimento contro l'ex amministratore delegato di France Télécom Didier Lombard per l'epidemia dei suicidi dei dipendenti che avevano subito un durissimo piano di ristrutturazione fatto di trasferimenti forzati, demansionamenti e cambiamenti radicali di lavoro. In caso di condanna il manager rischia un anno di carcere e 15 mila euro di multa. L'articolo continua qui sotto.

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Nel marzo del del 2010 il tribunale di Besançon ha aperto un dossier per omicidio colposo nel confronti di France Telecom e del dirigente della società per la regione Bourgogne Franche-Comté, per il caso di un dipendente che si era suicidato nell'estate del 2009, dopo essere stato sottoposto a uno dei tanti trasferimenti forzati.

Secondo l'Ispettorato del Lavoro "quella morte non era da considerarsi un suicidio ma un omicidio colposo per negligenza".

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (2)

Io direi che è una beffa. O è colpevole o non lo è. 1 anno che significa? Che ha svaligiato la cassa di un negozio ed ha dato un pugno sul naso al negoziante? Forse, nemmeno. :?
8-7-2012 00:59

Se venisse condannato mi sembra, tutto sommato, una ben modesta pena a fronte dell'elevato numero di persone che si è data la morte a seguito di quella ristrutturazione. Comunque è pur sempre un piccolo passo nella direzione giusta...
7-7-2012 20:41

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