Il processore M6 promette incrementi fino al 30% nelle prestazioni e fino a 24 ore di autonomia.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 27-10-2026]

Insieme ai nuovi iMac, Apple ha annunciato una nuova versione del MacBook Pro da 14 pollici equipaggiata con il processore M6, un aggiornamento che punta soprattutto a incrementare le prestazioni grafiche e l'esecuzione locale dei carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale. Insieme al nuovo chip arrivano Wi‑Fi 7, Bluetooth 6, una maggiore autonomia dichiarata e alcune ottimizzazioni destinate agli utenti professionali. Apple ha annunciato che i preordini saranno aperti dal 28 ottobre, mentre le consegne inizieranno il 6 novembre. Il prezzo di partenza è fissato a 2.349 euro per la configurazione da 14 pollici mentre, al momento dell'annuncio, la variante da 16 pollici non è stata aggiornata con il nuovo chip.
Il cuore del sistema è il SoC M6 dotato di dodici core per l'elaborazione generale e dodici core grafici. Apple sostiene che questa configurazione permetta di raggiungere prestazioni grafiche fino al 30% superiori rispetto al precedente processore M5, mentre i carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale possono beneficiare di incrementi prestazionali fino al 25%. Una parte importante delle novità riguarda proprio l'elaborazione locale dell'intelligenza artificiale: il processore integra acceleratori dedicati nella sezione grafica e una doppia unità neurale composta complessivamente da 32 core.. Questi componenti sono progettati per accelerare attività come la generazione di immagini, il miglioramento fotografico e l'esecuzione di grandi modelli linguistici direttamente sul computer. L'esecuzione locale dei modelli consente al dispositivo di elaborare molti dati senza doverli necessariamente trasmettere a server esterni: questo approccio dovrebbe quindi offrire vantaggi in termini di riservatezza delle informazioni e ridurre la dipendenza da una connessione Internet costante.
Apple ha anche pubblicato alcuni confronti con generazioni precedenti. Nel passaggio da un MacBook Pro basato su chip M1, l'azienda dichiara una velocità fino a 11,7 volte superiore nel ray tracing all'interno del software Blender e tempi di compilazione fino a 2,5 volte più rapidi in Xcode. Tra gli aggiornamenti hardware figura poi il supporto nativo a Wi‑Fi 7 e Bluetooth 6, che consentono al notebook di allinearsi agli standard più recenti in materia di connettività. La dotazione comprende inoltre tre porte Thunderbolt 4, una porta HDMI, il connettore MagSafe 3 e un lettore di schede SDXC.
L'autonomia rappresenta uno degli aspetti su cui Apple pone maggiore enfasi. L'azienda dichiara una durata massima della batteria pari a 24 ore, un valore che, secondo la stessa società, costituisce il risultato migliore mai raggiunto su un Mac. La durata effettiva può comunque variare in base alla luminosità dello schermo, al tipo di applicazioni utilizzate e al carico di lavoro richiesto al sistema. La configurazione standard include 16 Gigabyte di memoria unificata condivisa tra processore e grafica, con la possibilità di espandere la dotazione fino a 32 Gigabyte. La larghezza di banda della memoria può raggiungere fino a 170 Gigabyte al secondo, una caratteristica particolarmente rilevante per applicazioni professionali che elaborano grandi quantità di dati.
Il MacBook Pro utilizza un display Liquid Retina XDR in grado di raggiungere una luminosità di picco pari a 1.600 nit durante la riproduzione di contenuti HDR. È inoltre disponibile una versione opzionale dotata di rivestimento con nanotexture, pensata per ridurre riflessi e abbagliamenti negli ambienti particolarmente illuminati. La dotazione viene completata da una fotocamera da 12 megapixel per videoconferenze e da un sistema audio composto da sei altoparlanti. Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, Apple afferma che il telaio del nuovo portatile è realizzato interamente in alluminio riciclato. Il computer sarà disponibile nelle colorazioni nero e argento e verrà distribuito con macOS 27.
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