Rodotà contro il Ddl intercettazioni: "Viola la costituzione"

Anche l'ex Garante Privacy osteggia il disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-05-2010]

Stefano Rodotà ddl intercettazioni petizione

Nonostante i numerosi emendamenti, non ultima la riformulazione del provvedimento presentato dal senatore Roberto Centaro (il cosidetto emendamento D'Addario), il Ddl sulle intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali (scaricabile in Pdf) dovrebbe essere approvato entro la fine di giugno.

Il ministro Angelino Alfano, che ha presentato a suo tempo il disegno di legge, plaude alla vistosa accelerata subita dai lavori della Commissione Giustizia del Senato. "Con la legge sulle intercettazioni" - ha recentemente dichiarato - "il governo sta difendendo l'articolo 15 della Costituzione che stabilisce il diritto inalienabile alla privacy".

Eppure in questi giorni in Rete c'è un grande fermento in merito a quella che è stata definita "la legge bavaglio": Stefano Rodotà è, infatti, il primo firmatario di una petizione on line che ha raggiunto, in pochi giorni, migliaia di sottoscrizioni.

L'ex Garante della privacy ritiene sia indispensabile "rafforzare l'opposizione a questo attentato alle libertà costituzionali" perché, a suo dire, la Legge sulle intercettazioni telefoniche, così com'è formulata, "scardinerebbe aspetti essenziali del sistema costituzionale".

Rodotà non si limita a contestare l'impianto normativo, soprattutto nel merito delle tempistiche relative alla possibilità di pubblicare eventuali intercettazioni, ma dissente fortemente anche dalle motivazioni soggiacenti la stesura del disegno di legge.

"Si dice di voler tutelare la Privacy." - afferma anche sul sito ufficiale della petizione - Un obiettivo legittimo, che tuttavia può essere raggiunto senza violare principi e diritti. Si vuole, in realtà, imporre un pericoloso regime di opacità e segreto. Le libertà costituzionali non sono disponibili per nessuna maggioranza.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 18)

I cari politici puntano a costringere i giudici dei piccoli tribunali a rinunciare alle intercettazioni. La maggior parte dei tribunali italiani e formata da 5 o 6 giudici. Il nuovo decreto impone più burocrazia per dar via alle intercettazioni e sommando la cosa al principio di incompatibilità otteniamo la seguente. Dato che un giudice... Leggi tutto
17-7-2010 18:35

ah, ok, adesso ti ho capito. pensavo scherzassi. articolo 3 e articolo 10 della costituzione: io rivendico il mio diritto di vivere in un paese in cui tutti i cittadini siano uguali davanti alla legge, anche perchè l'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale. spero si capisca ciò che intendo dire.... Leggi tutto
14-7-2010 22:25

E' la privacy, bellezza. 8) La privatezza di ognuno, che è patrimonio di tutti e per la difesa della quale è fondamentale la collaborazione dell'interlocutore stesso, e dico che gli altri "non si devono impicciare" non perchè siano impiccioni o perchè non ne avrebbero in qualche caso anche titolo, ma semplicemente perchè... Leggi tutto
14-7-2010 02:06

:roll: :roll: :roll: non t'ho capito.
14-7-2010 01:03

Art. 15 della Costituzione: io rivendico il mio diritto di fare (anche) il cretino per telefono con chi mi pare, salvo il diritto della mia interlocutrice di mandarmi affanculo se non mi trova divertente, e il mio diritto a che la conversazione rimanga riservata nè più ne meno di qualsiasi altra. Per la difesa del mio diritto la mia... Leggi tutto
13-7-2010 08:53

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