Patriottismo, terrorismo e videogiochi

In arrivo la tecnologia anti bomba sporca: popolerà gli aeroporti americani, come già accadde con gli apparecchi biometrici per il riconoscimento facciale. E intanto un nuovo videogioco sul tema della guerra fa discutere di etica e patriottismo.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-06-2002]

Il terrorismo continua a occupare le prime pagine dei giornali: è di due giorni fa la notizia dell'arresto dell'americano convertito all'Islam che voleva colpire negli Usa con una bomba sporca, un ordigno esplosivo contaminato con materiali radioattivi. L'allarme non è ancora rientrato, perché l'arma non è stata trovata e prontamente, quasi in risposta al nuovo pericolo delle bombe sporche, alcuni giornali americani hanno pubblicato la notizia di un nuovo apparecchio portatile per l'intercettazione degli esplosivi radioattivi. Si tratta di un detector delle dimensioni di una piccola valigetta e potrebbe aiutare gli agenti per la sicurezza a scovare negli aeroporti e alle dogane la presenza di ordigni radioattivi. Lo hanno realizzato gli scienziati del Lawrence Berkeley Laboratory di Berkeley (California), si chiama Cryo3, basa il suo funzionamento su una tecnologia che sfrutta cristalli di germanio, un elemento raro e costoso capace di intercettare la presenza delle radiazioni.

È probabile che ora parta la corsa all'accaparramento degli apparecchi anti bombe sporche, esattamente come all'indomani dell'attacco alle torri gemelle in molti aeroporti americani hanno iniziato a installare apparecchi biometrici per il riconoscimento facciale e individuare i passeggeri sospetti (tra l'altro i test hanno dato esiti poco incoraggianti: le tecnologie dell'aeroporto internazionale di Palm Beach nel 52 per cento dei casi hanno confuso le facce di rispettabili cittadini con quelle di temuti terroristi e nello stesso tempo hanno lasciato passare i malviventi).

Un'altra notizia legata al clima "emergenza terrorismo" è quella che riguarda l'uscita del nuovo videogioco Black Hawk Down. Pochi mesi fa è uscito sul grande schermo il film, sancendo la fine dell'embargo verso i film di guerra partito tacitamente dopo l'11 settembre, e ora arriva anche il videogioco (prodotto dalla californiana NovaLogic), trascinando con sè un fiume di polemiche.

La trama riguarda infatti il conflitto del 1993 in Somalia ed è centrata in particolare sull'abbattimento dell'elicottero Usa Black Hawk, incidente nel quale persero la vita 18 soldati. Se i riscontri da parte dell'esercito americano sono per il momento positivi, del tipo "anche i videogiochi fanno bene al patriottismo", c'è anche chi ritiene che questi siano argomenti su cui c'è poco da scherzare.

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