Wi-Fi nelle scuole italiane, il commento di Dell

La scuola deve sfruttare al meglio la tecnologia, non perdere tempo a far funzionare tecnologie diverse tra loro.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-04-2011]

Francesco Magri

Francesco Magri, Public Sales Director di Dell Italia, ha rilasciato a Zeus News un commento all'articolo Governo: Wi-Fi in tutte le scuole italiane nel 2012 pubblicato lo scorso 20 aprile.

"La notizia che il Ministero dell'Istruzione e quello dell'Innovazione hanno lanciato il progetto Wi-Fi nelle scuole è certamente positiva, e segnala attenzione verso l'introduzione di nuove tecnologie nella scuola."

"L'attenzione è dovuta: le nuove generazioni sono formate da "nativi digitali", abituati all'uso dei più svariati dispositivi (smart-phone, notebook e netbook, tablet,...) per accedere alla rete e per collaborare assieme; peccato che nella maggior parte dei casi ora debbano uscire dalla rete proprio nel momento dell'apprendimento, quando entrano in classe."

"Questo investimento, però, non è di per sé sufficiente: infatti, non è adottando tecnologie in isolamento che si può veramente migliorare l'apprendimento dei nostri ragazzi".

Computer, lavagne interattive, copertura WiFi: come potranno le scuole utilizzare queste tecnologie, se non sono state pensate per lavorare insieme e se non esiste un piano di coinvolgimento dei docenti e dei genitori?"

"La tecnologia, addirittura, potrebbe distrarre, invece che abilitare, rispetto all'obiettivo di un migliore apprendimento. Quello che le nostre scuole necessitano sono delle soluzioni, che siano aperte e standardizzate per evitare di legarsi a un particolare fornitore, ma anche flessibili e modulari per adattarsi alle diverse esigenze didattiche."

"Dell ha lavorato ascoltando educatori, genitori e studenti in tutto il mondo per creare la Connected Classroom, un insieme organico di HW, SW, servizi che permette alla scuola di dedicare la propria attenzione non a far funzionare tecnologie diverse tra loro, ma a sfruttarle al meglio per portare l'educazione veramente nel XXI secolo".

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 8)

La cultura del RIUSO Leggi tutto
11-5-2011 10:57

{Zappatore}
Brunetta genio dell'ITC Leggi tutto
28-4-2011 03:36

Approvo e sottoscrivo quanto sopra esposto circa i rischi per la salute: ma entrando più nel merito dell'intervento, mi sento di poter dire che più che un commento mi pare una becera pubblicità dei prodotti di casa Dell, o sbaglio? Senza tener conto degli infiniti problemi pratici che affliggono la scuola italiana, ancor più esasperati... Leggi tutto
27-4-2011 14:38

Quoto. Inoltre è sempre buona abitutine ma molti non lo fanno di spegnere gli access point quando non servono, che me ne faccio del wifi attivo quando dormo? Leggi tutto
27-4-2011 11:59

Passo sopra alla questione del WiFi nelle scuole. Come già detto: inutile e non necessario ORA che non è un priorità e non ci sono soldi; dannoso alla salute, distraente e probabilmente deleterio per la concentrazione degli già scalmanati alunni. Su quello di cui ha parlato Leo invece.... Il problema è sottovalutato, nascosto sotto... Leggi tutto
27-4-2011 10:46

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Utilizzi le licenze Creative Commons per i tuoi lavori?
Sì: le Creative Commons mi aiutano a diffondere il mio lavoro gratuitamente e ottenendone il credito.
No: non ho motivo di utilizzarle perché esiste già una legge sul copyright.
Sì: le Creative Commons mi consentono di diffondere il mio lavoro e di ottenere dei guadagni.
No: necessito di ricavare dei soldi dal mio lavoro, e le Creative Commons non mi aiutano in tal senso.

Mostra i risultati (459 voti)
Marzo 2026
CPU Intel e AMD introvabili
Mozilla lancia la VPN gratuita in Firefox
Windows 11, vacilla l'obbligo dell'account Microsoft
Attacco informatico paralizza gli etilometri con alcolock: migliaia di veicoli fermi
La Ricerca Live di Google arriva in Italia
Samsung ritira il Galaxy Z TriFold dopo tre mesi
Linea fissa TIM, in arrivo la rimodulazione: rincari di 2,99 euro a partire da maggio
DR-DOS torna in vita: riscritto da zero in assembly, non usa codice legacy e non è open source
Perplexity trasforma il Mac mini in un dipendente digitale che lavora per l'utente
Excel, cinque trucchi che ogni principiante dovrebbe imparare subito
50.000 specchi satellitari illumineranno la Terra
Office EU, la suite open source europea che sfida Microsoft e Google
Svelato per errore MacBook Neo, il portatile economico di Apple
Windows 12 è in arrivo: NPU obbligatoria e milioni di PC a rischio obsolescenza
Motorola lascia Android e va su GrapheneOS, per la massima privacy
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 29 marzo


web metrics