Vodafone Omnitel in sciopero!

I dipendenti Vodafone Omnitel scioperano contro la loro azienda che vuole applicare il contratto delle telecomunicazioni al posto di quello dei metalmeccanici. Cerchiamo di capire meglio la natura di questo conflitto.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 27-11-2002]

Il contratto dei metalmeccanici è sempre stato applicato in Omnitel fin dalla sua nascita unitamente ad accordi aziendali integrativi. Circa un mese fa la direzione aziendale però lo ha formalmente disdettato comunicando alle Organizzazioni Sindacali l'applicazione del contratto nazionale delle imprese di servizi di telecomunicazioni.

Questa decisione ha provocato una dura presa di posizione da parte delle Rappresentanze Sindacali Unitarie della Vodafone Omnitel e di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, i sindacati di categoria dei metalmeccanici. I dipendenti di Vodafone Omnitel hanno già scioperato, ed intendono proclamare altre agitazioni, contro questi provvedimenti.

Omnitel - che presto muterà definitivamente il nome in Vodafone - è nata si sa, dall'Olivetti, un'industria metalmeccanica che applicava il relativo contratto, insieme ad uno integrativo particolarmente ricco di contenuti salariali e normativi (che la distingueva da Fiat per capirci) e questo spiega perché da sempre qui vige questo tipo di contrattazione. Nel resto del settore, invece, per esempio in Telecom Italia, Tim, ma anche in Wind (che per qualche tempo ha adottato il contratto degli elettrici dell'Enel) e in Infostrada (anche prima che passasse a Wind), nella nuova H3G si applica il contratto nazionale delle imprese di servizi di telecomunicazioni.

Questo contratto nazionale è nato nel 2002 ed è stato siglato per la prima volta, non da sindacati di categoria, (come possono essere quelli dei telefonici o dei metalmeccanici) ma direttamente da Cgil-Cisl-Uil e dalla Confindustria, invece che - come è prassi - da una federazione di categoria delle imprese. Si tratta di un contratto nato per dare unità contrattuale ad un settore nuovo ed in forte espansione, come quello delle telecomunicazioni in Italia, ed è stato voluto fortemente dopo che nel 1994, con scioperi molto partecipati dei lavoratori Telecom Italia, era fallito il tentativo da parte della neonata Tim di applicare il contratto dei metalmeccanici ai nuovi assunti della telefonia mobile (paradossale ma vero!)

Un contratto innovativo che però ha un po' il difetto di essere stato costruito più dai vertici sindacali invece che con un coinvolgimento forte delle basi e questo nelle relazioni sindacali pesa molto: il sindacato non è un'impresa in cui è naturale che decidano i manager e la partecipazione ai processi decisionale non è solo forma ma contenuto.

Oggi, i dipendenti Vodafone Omnitel temono almeno due cose dall'applicazione forzata del contratto delle Tlc: la prima è che, insieme al contratto dei metalmeccanici, siano stati revocati accordi interni importanti sui turni di lavoro, sulla produttività, sull'inquadramento. Si teme quindi che Vodafone Omnitel voglia ridimensionare conquiste e garanzie acquisite.

L'altra è che il contratto dei metalmeccanici va adesso in scadenza e così Vodafone Omnitel non pagherà gli aumenti che con questo rinnovo contrattuale sarebbero stati portati a casa. Inoltre su questa vicenda pesa anche una divisione interna ai sindacati che questa volta non riguarda le linee politiche rispetto al governo ma l'identità del sindacato della New Economy.

La divisione è pertanto trasversale a Cgil-Cisl-Uil. Saranno i sindacati dei metalmeccanici che ieri sono stati la categoria-guida del movimento operaio e che oggi perdono iscritti e risorse a causa della crisi della grande industria o saranno i sindacati delle telecomunicazioni.

Questo tema non divide solo i rappresentanti dei lavoratori perché, anche in Confindustria, la Federmeccanica non vuole perdere potere a favore di Federcomin, la quale organizza Telecom Italia, Wind, Vodafone Omnitel e raggruppa l'Anasin (Associazione nazionale aziende servizi di informatica e telematica) ma che, per ora, è più una lobby di pressione politica ed un centro studi che un'organizzazione imprenditoriale che fa trattative e firma contratti di lavoro.

Sarebbe bene che le RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie, previste dallo statuto dei lavoratori ed elette a suffragio universale direttamente da tutti i lavoratori di un'azienda) delle varie imprese cominciassero a parlarsi e a confrontarsi: se le aziende (e anche i sindacati) sono concorrenti e differenziate, i loro problemi invece sono molto più comuni.

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Pier Luigi Tolardo

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