La depressione del pirata

Secondo uno studio, le persone depresse sono i maggiori utenti dei sistemi di file sharing.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 27-05-2012]

pirata depressione

Secondo uno studio realizzato da ricercatori della Missouri University of Science and Technology, le persone che soffrono di depressione sono tra gli utenti più attivi dei sistemi di file sharing.

La ricerca è stata condotta monitorando l'utilizzo della rete del campus universitario da parte di 216 studenti; i risultati così ottenuti sono stati messi in relazione con quelli emersi dal questionario CES-D (che si utilizza per individuare la depressione).

Il dottor Sriram Chellappan, che ha guidato l'indagine, spiega: «Crediamo che lo studia sia il primo che utilizza dati reali per associare l'utilizzo di Internet con i sintomi della depressione. Le ricerche precedenti si affidavano a dei sondaggi, che sono un sistema molto meno preciso di stimare come la gente usa Internet».

Stando ai risultati, chi accusa sintomi di depressione utilizza il file sharing molto più di quanti invece non ne mostrano; d'altra parte, i "depressi" sono anche utenti più attivi di chat e e-mail.

Secondo studi precedenti, inoltre, chi è depresso è anche più portato a fare shopping online, a esagerare nel trascorrere il tempo al computer guardando video, all'utilizzo dei social network, alle scommesse online e a tirar tardi la notte davanti allo schermo.

Sondaggio
Alle prossime elezioni, voteresti il Partito Pirata, per le libertà digitali?
No, perché ho già un partito preferito. - 13.3%
Sì, perché è quello che ci vuole per difendere la libertà della Rete, e gli altri partiti sono vecchi. - 65.7%
No, perché credo che su questi temi ci si debba battere fuori dalle istituzioni. - 10.1%
No, perché ho deciso di non andare a votare. - 10.9%
  Voti totali: 3441
 
Leggi i commenti (40)

Non si tratta, insomma, di affermare che il file sharing causa la depressione: semmai, è un modo utilizzato per trovare un sollievo ai propri problemi.

Il dottor Chellappan conclude formulando una proposta: ritiene che possa essere una buona idea la creazione di un software che tenga sotto controllo l'utilizzo di Internet per individuare schemi in base ai quali si possa pensare che un dato utente soffra di depressione.

«Il software sarebbe un sistema economico per invitare gli utenti a cercare l'aiuto di un medico se lo schema del loro utilizzo di Internet indica una possibile depressione» sostiene Chellappan, il quale ne auspica anche l'installazione nelle reti dei campus universitari, così da poter avvisare chi di dovere qualora alcuni studenti mostrino un comportamento sospetto in rete.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (3)

Depressione ed affini e connessi sono una cosa seria. L'idea di "trattrli" a psicofarmaci è stupidissima. Questo perchè i problemi sono relazionali e non chimici. Comunque, l'articolo non parla di trattare a psicofarmaci nessuno. Parla, semmai, di una mania della sorveglianza per segnalare i problemi a valle. Il principio non... Leggi tutto
22-6-2012 15:12

{utente anonimo}
c'è molta nostalgia del medioevo nell'aria. Ma chi ha dato tale a tutti questi dottoroni. vuoi vedere che poco poco sono posseduto anche io. adesso vado da uno di questi stregoni a farmi controllare
28-5-2012 12:06

{utente anonimo}
Ma ceeeeeeeeeeeerto! Adesso uno non può più neanche guardarsi qualche video di più su internet che viene trattato come malato da curare a psicofarmaci! Bah! Leggi tutto
28-5-2012 10:14

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quanto spesso utilizzi un Pc o un dispositivo mobile mentre guardi la Tv?
Sempre
Spesso
A volte
Raramente
Mai
Non guardo la Tv.

Mostra i risultati (3746 voti)
Agosto 2026
Ammodernare Windows 11 è un processo lunghissimo: Microsoft spiega perché
DuckDuck Go lancia gli anti-smart glass con autonomia infinita e modalità offline permanente
Immagini sintetiche su mappe di Google Earth: funzione sospesa dopo appena due giorni
Luglio 2026
IA e distributori automatici, il test è un successo economico ma un disastro etico
Il fondatore di Telegram ricercato a livello internazionale
Studenti beccati a barare all'esame col trucco del prompt invisibile
La funzione che cancella lo smartphone ti mette nei guai con la legge
Diritto alla riparazione, garanzie più lunghe e nuovi obblighi per i produttori
Identità digitale facoltativa, l'UE ammette l'iniziativa. Ora tocca ai cittadini raccogliere firme
Modelli IA fuori controllo evadono dalla sandbox e sferrano un attacco hacker da soli
L'app ministeriale per confrontare i prezzi dei carburanti
Il font che gli umani leggono ma manda in crisi le IA generative
PayPal crolla e diventa preda
Basta una dieresi per mandare in crisi l'app IO
Furgone segue il navigatore e arriva a un rifugio di montagna
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 5 agosto


web metrics