Telecom Italia, a rischio distribuzione azioni ai manager

Il vertice di Telecom Italia sembra orientato a trasformare l'azienda in una holding; ma a questo punto potrebbe essere bloccata la distribuzione di azioni ai manager.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-10-2012]

In questi giorni si moltiplicano i rumor per cui il consiglio di amministrazione di Telecom Italia avrebbe iniziato a valutare il piano di trasformazione da azienda unitaria a una holding finanziaria.

La holding controllerebbe diverse società operative: una società per la Rete, una per l'ICT (che è già stata costituita con lo scorporo dell'informatica e il suo accorpamento con la software house SSC), e per il mobile si dovrà valutare se soltanto una oppure due società: una per i clienti business e una per la clientela residenziale.

Bernabè ha smentito ufficialmente queste indiscrezioni, anche se non si può dimenticare che fino a qualche mese fa smentiva decisamente ogni ipotesi di scorporo della Rete, mentre oggi ammette tranquillamente che lo scorporo potrebbe diventare realtà alla fine dell'anno.

La creazione di una holding alla fin fine vedrebbe la riduzione del numero complessivo di dipendenti e un aumento esponenziale del numero di posti nei vari consigli di amministrazione che si verrebbero a costituire.

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Il Governo sta facendo troppo poco per portare la banda larga anche nelle zone pił remote.
Il Governo riuscirą a migliorare la diffusione della banda larga.
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Al Governo non frega nulla della banda larga a meno che qualche lobby o qualche gruppo finanziario o industriale gliela chieda; a quel punto troverą il modo di mettere una nuova tassa ai pensionati o ai lavoratori dipendenti per reperire i fondi.

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A questo punto però la Consob, su richiesta dei piccoli azionisti, potrebbe bloccare il piano di incentivazione del management approvato all'inizio dell'estate, che prevede la distribuzione di azioni Telecom Italia ai principali manager per evitare possibili conflitti di interesse. Questo potrebbe anche essere chiesto nell'assemblea del 18 ottobre dagli stessi piccoli azionisti.

Anche il confronto in atto fra sindacati delle telco e Asstel (sulla clausola sociale per garantire l'occupazione nelle aziende che cedono rami e si scorporano) potrebbe diventare ancora più incandescente e andare oltre la giornata di sciopero nazionale prevista il 19 ottobre.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (2)

@ fuocogreco E non solo, si creerebbero anche tanti bei posti dove chi rovina le aziende potrebbe sedere a fronte di pingui quanto immeritati compensi alla facciaccia di licenziati ed utenti, un successone! :twisted: :twisted: :twisted:
6-10-2012 11:31

Se ho ben capito dall' articolo la Telecom verrebbe scorporata in vari piccoli gruppi e tutto questo alla fine verrebbe a scapito dei soliti:I LAVORATORI CHE SI TROVERANNO UNA BELLA LETTERA DI LICENZIAMENTO DA FIRMARE :evil: :twisted:!!!!
2-10-2012 22:57

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