Trucchi e cosmetici stampati 3D

Chiunque può crearsi i propri rossetti, fard e creme.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-05-2014]

mink 01

L'idea è nata nella mente di Grace Choi, allora studentessa della Harvard Business School, quando s'è resa improvvisamente conto che qualcosa non andava nell'industria dei cosmetici.

Choi riteneva - e ritiene - che le aziende attive in questo ramo facciano pagare prezzi troppo alti per prodotti che in realtà costerebbero molto poco, in quanto chiunque potrebbe ottenerli a casa propria con dei dispositivi di uso comune.

La chiave è nei colori: le stampanti a colori sono largamente disponibili e l'inchiostro - spiega Choi - è lo stesso che le aziende cosmetiche adoperano per colorare i propri prodotti, oltre a essere approvato dalla FDA.

«Hanno un ricarico enorme su qualcosa che la tecnologia fornisce gratuitamente. E questa cosa è il colore» ha dichiarato.

Così è nata l'idea di una stampante 3D che permette di colorare un substrato neutro - che può essere una polvere da trasformare in fard, o una crema, o un rossetto - con la tonalità desiderata.

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L'idea si è concretizzata in Mink, presentata al TechCrunch Disrupt, occasione in cui è stato annunciato che la versione definitiva sarà in vendita per 300 dollari, e permetterà a ciascuno di stampare qualsiasi colore desideri, semplicemente traendolo da una fotografia.

Mink si collega a un computer, proprio come una normale stampante; con un selettore di colori si preleva il codice esadecimale del colore prescelto da una foto (gli strumenti forniti dai più diffusi programmi di grafica vanno benissimo) e si passa l'informazione al programma di gestione della stampate.

Una volta avviata la stampa, il colore verrà applicato alla base neutra, realizzando così una polvere, una crema o un rossetto. Al momento Choi sta contattando le più grandi aziende che si occupano di stampanti nella speranza di trovare un interlocutore interessato a produrre la sua invenzione.

Qui sotto, il video che illustra il funzionamento di Mink.

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