Utenti cedono il primogenito in cambio del Wi-Fi

Ma la clausola di Erode è una burla a fin di bene.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-10-2014]

herod clause

Ammettiamolo: praticamente nessuno di noi legge le condizioni di contratto dei servizi Internet.

Europol ed F-Secure lo hanno dimostrato in maniera vivace e scherzosa creando in vari punti di Londra un accesso Wi-Fi pubblico le cui condizioni di fornitura prevedevano che l'utente doveva "dare il consenso ad assegnare il proprio figlio primogenito per la durata dell'eternità" ai gestori del servizio (immagine qui accanto).

Sei persone hanno accettato senza batter ciglio. I casi sono due: o non hanno letto le condizioni, oppure detestano i propri primogeniti.

Ne parla il Guardian qui; il rapporto dettagliato di F-Secure è scaricabile qui.

La clausola non verrà fatta valere, ha dichiarato semiseriamente F-Secure, anche perché sarebbe contraria all'ordinamento giuridico britannico, che non prevede la vendita dei bambini in cambio di servizi gratuiti.

L'accesso Wi-Fi adoperava un kit molto economico che poteva essere nascosto in una borsetta e ha dimostrato, dopo che è stata rimossa la "clausola di Erode", un altro dato importante e molto serio: il protocollo POP3, tuttora molto diffuso per la gestione della mail, a volte rivela le password trasmettendole in chiaro via Wi-Fi durante l'autenticazione iniziale, consentendo quindi di intercettarle e prendere il controllo della casella di mail dell'utente.

Sondaggio
Se il telefonino è generalmente personale, spesso il tablet è condiviso in casa. E' così?
Ho un tablet e lo uso solo io.
Ho un tablet e lo condivido con i miei familiari.
Non ho un tablet ma utilizzo quello di un mio familiare.
Non ho un tablet.

Mostra i risultati (2158 voti)
Leggi i commenti (24)

L'esperimento ha anche notato che i dispositivi rivelano in media i nomi degli ultimi 19 access point ai quali si sono collegati. Questo consente di identificare con precisione l'utente in base allo specifico bouquet di nomi che rivela: ne bastano quattro, secondo la ricerca. E ovviamente ci sono i nomi dei siti visitati e gli identificativi dei loro dispositivi: una bella collezione di dati identificativi, facili da raccogliere con un finto access point.

Un buon rimedio è usare una VPN (rete privata virtuale) quando si utilizza un accesso Wi-Fi pubblico, in modo da cifrare l'intero flusso di dati dell'utente, e spegnere il Wi-Fi sul proprio dispositivo quando si è in pubblico o nelle vicinanze di accessi Wi-Fi non fidati; infine si possono cancellare dalla memoria dei propri dispositivi i nomi delle reti Wi-Fi visitate.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
 

Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (1)

Che l'attenta e completa lettura delle condizioni di servizio o delle condizioni di licenza di un software da parte degli utenti fosse una pratica assai poco comunque era un fatto noto già da tempo, mi par di ricordare che già in passato ZN avesse dato notizia di altri simili esperimenti piuttosto singolari...
2-11-2014 13:57

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Dove e come sei solito vedere i film?
Al cinema.
A casa, quelli trasmessi in Tv.
A casa, sul Pc.
A casa, con un lettore multimediale.
Ovunque, sul cellulare (oppure iPad / iPod / lettore Mp3)

Mostra i risultati (3769 voti)
Luglio 2026
Identità digitale facoltativa, l'UE ammette l'iniziativa. Ora tocca ai cittadini raccogliere firme
Modelli IA fuori controllo evadono dalla sandbox e sferrano un attacco hacker da soli
L'app ministeriale per confrontare i prezzi dei carburanti
Il font che gli umani leggono ma manda in crisi le IA generative
PayPal crolla e diventa preda
Basta una dieresi per mandare in crisi l'app IO
Furgone segue il navigatore e arriva a un rifugio di montagna
Microsoft: preparatevi a un diluvio di patch
Torlink, il motore torrent da terminale che unifica ricerca e download
La stampante completamente open source è quasi pronta
Windows 11 identifica ogni PC con un codice unico: così è stato arrestato un diciannovenne
Certificati, finalmente la PA accede direttamente all'Anagrafe Nazionale
Il bug in Windows 11 che divora fino a 70 GB di spazio
WhatsApp, al via la prenotazione dei nomi utente
Giugno 2026
Hackerata Trenitalia, rubati i dati di viaggio dei passeggeri
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 25 luglio


web metrics