Il network per condividere l'energia solare risparmiando

Nasce Solar Share, primo servizio in Italia per la condivisione a distanza di energia pulita.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-03-2015]

solar share energy network

Si chiama Solar Share il primo energy network italiano, nato per condividere l'energia solare.

Come un social network permette di condividere immagini, video e pensieri, così l'energy network permette di condividere l'energia; nel caso di Solar Share, si tratta dell'energia prodotta dall'impianto La Masseria del Sole, attivo nel Salento.

Per partecipare a Solar Share è necessario entrare a far parte della Coopeartiva Energia Verde WeForGreen, che al momento è composta da 121 famiglie in tutta Italia.

L'adesione prevede che, dopo aver compilato un apposito form e inviato l'ultima bolletta, si acquistino le quote necessarie a coprire il fabbisogno energetico della propria casa, entrando così a far parte della cooperativa e cambiando, di conseguenza, il fornitore di energia elettrica per iniziare a sfruttare quella prodotta dai pannelli fotovoltaici.

Ogni socio versa una quota che garantisce la solidità finanziaria della cooperativa (e che viene restituita allo scioglimento della cooperativa stessa), mentre il capitale sociale da versare al momento dell'iscrizione è la quota di partecipazione nella società per l'acquisto dell'impianto salentino.

Sondaggio
Quanti cellulari hai cambiato negli ultimi cinque anni?
Nessuno, ho sempre lo stesso
Uno
Due
Tre
Quattro
Cinque
Tra sei e dieci
Più di dieci

Mostra i risultati (3999 voti)
Leggi i commenti (17)

Solar Share è dedicato a quanti desiderano puntare sulle energie rinnovabili ma per vari motivi - per esempio perché abitano in un condominio, o perché le loro case sono sottoposte a vincoli paesaggistici - non possono installare un impianto fotovoltaico. Con Solar Share l'utilizzo dell'energia solare avviene "da lontano", ed è possibile da qualunque regione italiana.

Ulteriori informazioni sono presenti sul sito ufficiale dell'iniziativa.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (1)

Sappiamo tutti che non e' cosi. L'energia elettrica prodotta nel salento non arrivera' mai in veneto. Quello che succede e' che il "network" comprera' l'energia da enel e ce la rivendera'. Leggi tutto
5-3-2015 17:56

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
I bambini sempre più spesso entrano in contatto con la tecnologia a una tenera età (per giocare, comunicare e cercare informazioni), anche grazie alla diffusione di smartphone e tablet. Quale dovrebbe essere la maggiore preoccupazione dei genitori?
Potrebbero visionare materiale inappropriato o visitare siti inopportuni.
Potrebbero comunicare con sconosciuti o persone non ritenute affidabili.
Potrebbero essere vittime di cyberbullismo, sui social network o altrove.
Potrebbero spendere denaro online senza che i genitori lo sappiano, anche a causa delle app che richiedono acquisti online durante i giochi.
Potrebbero diffondere dati personali (compresi foto e filmati) senza essere coscienti dei rischi.
Potrebbero incorrere in difficoltà a relazionarsi con amici dal vivo, nascondendosi dietro relazioni disintermediate dal mezzo informatico.

Mostra i risultati (1556 voti)
Marzo 2026
Copia privata, scattano gli aumenti: tassato anche il cloud!
Febbraio 2026
Il titolo IBM precipita in borsa: colpa dell'IA e c'entra il COBOL
Outlook diventa inutilizzabile, un bug fa sparire il cursore del mouse
ISEE, la presentazione non è più necessaria: il sistema automatico rivoluziona controlli e procedure
Meta chiude il sito di Messenger
Winhance ottimizza Windows 11: meno app inutili, più velocità e controllo sistema
Grave falla in Chrome già attivamente sfruttata: aggiornare subito il browser di Google
Western Digital ha già venduto tutti gli hard disk del 2026
Claude, il piano gratuito si potenzia: quattro funzioni premium ora accessibili a tutti
Windows più leggero e veloce: WinUtil elimina il superfluo e personalizza il sistema in profondità
Agenzia delle Entrate su IO: avvisi, scadenze e comunicazioni fiscali
Stampanti datate a rischio? Microsoft ritira i driver legacy in Windows 11
Fine dell'era 8K, LG interrompe la produzione
Il dottor IA è sempre disponibile e gratuito. Ora è autorizzato a operare come un medico vero
Il mercato è invaso da SSD fake, inaffidabili e con prestazioni inferiori
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 2 marzo


web metrics