Quando i mob sono smart

La rivoluzione sociale delle tecnologie senza fili secondo il sociologo Howard Rheingold.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-11-2003]

Howard Rheingold è un sociologo americano molto conosciuto e apprezzato in Italia per essere stato il primo, negli anni '90, a studiare e a scoprire le profonde trasformazioni culturali e sociali indotte dalla rivoluzione informatica e dall'avvento di Internet, con i suoi libri "La realtà virtuale" e "Comunità Virtuali".

Adesso ritorna alla ribalta, con il suo ultimo saggio, già tradotto in Italia e diventato, in poco tempo, un "cult" dal titolo Smart Mobs. "Tecnologie senza fili, la rivoluzione sociale prossima ventura".

Smart Mobs può avere almeno due diversi significati. Il primo è l'abbreviazione di smart mobiles, cioè "telefoni cellulari intelligenti" e, in generale, ogni terminale mobile capace di operare sulla base di un software e di connettersi alla Rete.

Rheingold usa il termine, però, nel suo significato di "folla intelligente", "moltitudine intelligente", "banda intelligente", cioè nel senso che, oggi, i computer palmari senza fili, capaci di rilevare la posizione, le reti wireless "permettono alle persone di agire insieme con modalità inedite e in situazioni in cui l'azione collettiva non era mai stata possibile".

Esempi di Smart Mobs sono per l'autore: le squadre di dimostranti No-Global che nella "battaglia di Seattle" si sono tenute in contatto attraverso telefoni cellulari, siti web, computer portatili e palmari; la mobilitazione di migliaia di cittadini inglesi che, nel 2000, per protestare contro un ennesimo aumento del prezzo della benzina hanno fatto uso di cellulari, SMS, e-mail da portatili e radio CB dei taxi per coordinare le forme di protesta di gruppi spontanei; le migliaia di aderenti al movimento dei ciclisti di "Critical Mass" che si radunano, ogni mese, nelle strade di S. Francisco (ma anche nelle nostre città), attraverso catene di e-mail e telefonate di cellulari.

L'esempio più clamoroso è quello delle Filippine dove la mobilitazione popolare ha fatto cadere il governo di Estrada per non farsi mettere sotto accusa dal Parlamento nel 2001.

Migliaia di persone sono state convocate, in quell'occasione, dall'opposizione attraverso gli Sms, in un Paese dove Internet è ancora poco diffuso mentre la penetrazione dei cellulari e l'uso dei "messaggini" sono di massa.

Le Smart Mobs sono anche le persone che in Giappone possono usufruire di un servizio speciale chiamato "Lovegety" (cioè "l'amore ti raggiunge") che dà loro la possibilità di fissare un appuntamento quando i loro strumenti portatili riconoscono nelle medesime vicinanze un altro utente dello stesso servizio con le caratteristiche desiderate, in pratica "un servizio di agenzia matrimoniale su cellulare, in base alla posizione".

Non necessariamente le Smart Mobs sono un fatto positivo; anche i terroristi o i criminali possono coordinarsi efficacemente grazie alle nuove tecnologie ma, soprattutto, i problemi di rispetto della privacy generati da una Rete che ti controlla totalmente perché sa sempre dove sei, con chi parli e cosa fai, cosa compri e consumi, sono enormi e ancora sconosciuti, perché siamo solo all'inizio dei "computer indossabili", dei chip inseriti negli abiti e negli oggetti di uso corrente.

Le possibilità per uno Stato totalitario e per le grandi corporation di controllarci e condizionarci fanno impallidire la fantascienza di "1984" di Orwell e dintorni.

L'altro rischio su cui si sofferma il saggio è la possibilità di limitare ulteriormente sui terminali mobili l'accesso a contenuti e siti da parte dei grandi Provider, che sono presenti nella produzione di contenuti, come sta già avvenendo, in parte, sul mercato degli accessi in banda larga, con la fine del modello originale libertario che ha fatto nascere Internet e ne ha determinato il successo.

Il libro è bello e avvincente ma ha un limite: Rheingold spazia dal Giappone agli Usa alla Finlandia ma ignora l'Italia.

L'Italia con i suoi cellulari corrispondenti esattamente al numero degli abitanti, diffusi, come nemmeno in Giappone, nelle fasce infantili, adolescenziali e anziane della popolazione. E' italiano "3", il primo gestore mobile Umts al mondo per la videocomunicazione, che sta raggiungendo quasi un milione di abbonati, in pochi mesi di attività; e' dell'Italia il primato assoluto della telefonia mobile su Pc e Internet; con i suoi gestori mobili più forti in Europa ,l'Italia è un punto di osservazione unico delle conseguenze sociali della "rivoluzione senza fili" che meriterebbe e merita una maggiore attenzione.

Scheda
Titolo: Smart Mobs
Sottotitolo: Tecnologie senza fili, la rivoluzione sociale prossima ventura
Autore: Howard Rheingold
Editore: Raffaello Cortina
Prezzo: 24,50 euro

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Pier Luigi Tolardo

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