Amazon identifica gli utenti dalle mani



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-12-2019]

amazon mano scansione

Che Amazon non voglia accontentarsi del titolo di "imperatore dell'e-commerce" dovrebbe ormai essere chiaro a tutti, considerati i vari interessi che il gigante ha nei più diversi campi.

In tempi relativamente recenti, poi, Amazon ha deciso di tentare il salto dal virtuale al reale, aprendo i negozi Amazon Go, dei supermercati senza code, né casse, né personale.

I clienti di Amazon Go si identificano attraverso la relativa app, che usano per effettuare la scansione di un codice a barre posto all'ingresso del negozio; in questo modo vengono riconosciuti dal sistema e la spesa viene automaticamente addebitata sul loro conto.

Ora Amazon è pronta ad andare oltre. Stando a un brevetto da poco registrato, l'obiettivo è riuscire a identificare gli utenti tramite informazioni biometriche; nello specifico, dalle loro mani.

Il brevetto descrive la tecnologia usata, che registra le caratteristiche tipiche delle mani di ciascuno - dalle rughe a strutture come vene e ossa - creando in tal modo un profilo univoco e caricandolo in un database.

Il primo utilizzo di questo sistema è evidente: nel prossimo futuro, una volta associato il profilo al proprio account Amazon, nel quale si trovano le informazioni della carta di credito, l'utente potrà pagare semplicemente facendo passare la mano vicino allo scanner che sarà posto nel negozio Amazon Go.

In realtà, nel brevetto non si fa menzione specifica di Amazon Go; anzi, l'invenzione viene descritta come dedicata a «negozi, biblioteche, ospedali e uffici», sebbene l'associazione con i negozi di Amazon stessa sia ovvia e immediata.

D'altra parte, non è difficile immaginare che Amazon intenda concedere l'usa della propria tecnologia a chiunque lo desideri, assumendo in relativo silenzio un ruolo che la renda un elemento indispensabile nelle transazioni economiche sia online sia offline.

Forse arriverà un domani in cui, comprando il pane al forno sotto casa (ammesso che ci sia ancora) pagheremo avvicinando la mano a uno scanner con in bella vista il logo di Amazon.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Riconoscimento facciale, per aggirarlo basta una foto
Il laser del pentagono che identifica le persone dal battito cardiaco
Il supermercato senza cassieri di Amazon apre a tutti i clienti
La firma biometrica nel didietro
Le orecchie sono meglio delle impronte digitali

Commenti all'articolo (2)

La grande caccia ai dati sensibili degli utonti continua e conosce sempre nuove escalation...
6-3-2020 17:55

{osfor}
Abracadabra, passa la mano qua, in un sol istante, il portafoglio si ripulirà...
30-12-2019 13:31

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilitÓ di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttivitÓ e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1235 voti)
Marzo 2020
Oltre un milione di e-book gratis sull'Internet Archive
La truffa della chiavetta Usb che arriva per posta
Windows 10, Pannello di Controllo verso la pensione
Windows 10, in un video un assaggio delle novità
Cellulari, app e privacy ai tempi della pandemia
Coronavirus Challenge, leccare una toilette per notorietà
Windows 10, patch di emergenza per evitare il nuovo WannaCry
L'open source contro il coronavirus
Windows 10, l'update KB4535996 mina le prestazioni
L'Unione Europea vuole un proprio sistema operativo
Addio, Dada.it
Febbraio 2020
Smartphone, la UE rivuole le batterie rimovibili
Il ransomware che prende di mira gli italiani
Il browser per navigare sempre in incognito
Equo compenso, raffica di aumenti per Pc, smartphone e schede Sd
Tutti gli Arretrati


web metrics