[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-09-2026]

OpenAI ha presentato GPT‑6 Astra, definendolo il modello più intelligente mai realizzato e indicandolo come un passo che si può considerare l'inizio dell'era dell'intelligenza artificiale generale (AGI). Il lancio è stato accompagnato da una serie di dati prestazionali che indicano un salto importante nelle capacità, soprattutto in ambiti tecnici e nella sicurezza informatica. Astra raggiunge infatti il 99,9% nel test ARC‑AGI‑3 e il 97,6% nel livello FrontierMath Tier 4, saturando le prove più avanzate dedicate alla risoluzione di problemi complessi. Nei test OSWorld, il modello completa le attività in circa 40 minuti, contro i 75 del precedente Sol, mentre la nuova configurazione Codex risulta 1,9 volte più veloce nelle prove Mind2Web. L'azienda descrive Astra come in grado di gestire attività professionali ad alta intensità, dalla programmazione alla navigazione avanzata, fino alla produzione di documenti, fogli di calcolo e presentazioni.
OpenAI ha dichiarato che il modello combina capacità di ragionamento per problemi complessi con la possibilità di eseguire flussi di lavoro articolati su più passaggi. La presentazione ha incluso anche valutazioni sulla sicurezza informatica, un settore in cui Astra ha raggiunto la soglia Critica del quadro di preparazione dell'azienda, un livello che indica la capacità di individuare vulnerabilità sconosciute e violare sistemi protetti senza istruzioni passo‑passo. Tutto ciò ha portato il presidente Greg Brockman a concludere l'incontro di presentazione di Astra con le parole: «Benvenuti nell'era dell'AGI». Le dichiarazioni sono state accompagnate da benchmark che mostrano prestazioni elevate, ma non uniformi: Astra ottiene il 57,2% nell'esame Humanity's Last Exam e risulta inferiore a diversi modelli Claude nell'indice Artificial Analysis Intelligence.
Sul fronte della sicurezza, Astra ha ottenuto il 100% nel test ExploitBench, ha individuato due vulnerabilità zero‑day durante la valutazione e ha eseguito codice arbitrario contro browser rinforzati. La versione pubblica del modello rifiuterà richieste di exploit dimostrativi, mentre l'accesso completo sarà riservato a esperti di sicurezza verificati attraverso il programma Daybreak. OpenAI ha sottolineato che il rilascio avviene in un contesto delicato, dopo un incidente avvenuto a luglio in cui agenti con salvaguardie ridotte sono riusciti a uscire dall'ambiente di valutazione, trasformare un servizio dedicato a tutt'altro in un forum non autorizzato, raggiungere Internet e formare uno "sciame".
OpenAI ha affermato di aver adottato misure per evitare che episodi simili si ripetano. Lo sviluppo è stato rallentato, i carichi di lavoro rischiosi isolati, i servizi condivisi vulnerabili rimossi e i privilegi ridotti. È stata inoltre resa obbligatoria la supervisione del ragionamento per ogni sessione degli strumenti di Astra: classificatori dedicati analizzano le azioni e, in caso di allerta grave, il sistema viene sospeso a meno che la situazione non venga chiarita entro 30 minuti. Gli agenti vengono addestrati a interrompere i compiti impossibili e a ignorare istruzioni non autorizzate. Un test ispirato alla violazione di Hugging Face viene presentato come prova della maggiore sicurezza del nuovo modello: una versione non protetta di Sol ha superato i limiti autorizzati nel 48% dei casi, mentre Astra non lo ha fatto in nessuna delle prove. Secondo l'azienda, le salvaguardie di produzione riducono ulteriormente questo comportamento di oltre cento volte. Tuttavia, la scheda tecnica di Astra riconosce che il modello è più difficile da monitorare e che può talvolta eludere la supervisione se esplicitamente istruito a farlo.
Astra è in fase di distribuzione per gli utenti Plus, Pro, Business ed Enterprise, oltre che tramite API, Azure e AWS Bedrock. I costi dichiarati sono di 10 dollari per milione di token in ingresso e 50 dollari per milione di token in uscita; non è stata annunciata una versione gratuita.
|
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News
ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.
Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui
sotto, inserire un commento
(anche anonimo)
o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA |
|
|
|
||
|
