fus_ro_dah e fus__ro_dah possono sembrare identici, ma solo uno era il nick di un molestatore.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-07-2026]

Un singolo underscore (il "trattino basso") mancante in un nickname online ha portato alla condanna di un uomo innocente, mentre il vero sospettato è rimasto libero per anni. Il caso prende le mosse da un'indagine del 2023, quando la polizia di Madison (Winsconsin, USA) e poi quella di Halifax (in Canada) ha cercato di contattare un sospettato di adescamento di minore tramite l'indirizzo email associato al suo nickname sul servizio di messaggistica istantanea. Le autorità stavano cercando l'uomo associato al nick fus__ro_dah, con due underscore dopo fus, ma a causa di un errore di battitura si sono concentrati sull'utente fus_ro_dah, con un solo underscore dopo fus. In altre parole, sono andate a caccia della persona sbagliata, e l'hanno arrestata.
Nonostante si professasse innocente e il sequestro dei suoi dispositivi non avesse portato al rinvenimento di alcuna prova, l'uomo ha trascorso 18 mesi in carcere prima che l'errore venisse scoperto e fosse concesso il ricorso in appello, a seguito del quale l'innocente è stato scagionato. Quel che è meno chiaro è come un errore del genere si sia potuto trascinare per tanto tempo, soprattutto se si conta che non sono state trovate prove materiali a causa dell'uomo arrestato per errore: eppure, nessuno degli operatori coinvolti ha notato la differenza tra fus_ro_dah e fus__ro_dah; tutti, giudice compreso, pensando di trovarsi davanti a un molestatore di minori, non hanno consentito nemmeno di ricorrere in appello finché l'underscore di troppo è stato individuato. La mancanza di controlli incrociati ha permesso che un singolo carattere errato generasse una catena di eventi che ha portato alla condanna di un innocente.
Le indagini successive hanno mostrato che il sospettato reale non aveva mai ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. L'episodio ha spinto le autorità a rivedere le procedure di verifica dei dati digitali, introducendo controlli aggiuntivi per evitare errori simili, e ha aperto un dibattito sulla necessità di migliorare la formazione degli operatori e di adottare strumenti più affidabili per la gestione delle comunicazioni digitali.
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