La nuova risonanza magnetica secondo Midjourney.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 20-06-2026]

Midjourney, famosa per l'intelligenza artificiale generativa specializzata nel creare immagini e video, ha annunciato lo sviluppo di un sistema di scansione corporea basato su circa mezzo milione di sensori ultrasonici, progettato per acquisire immagini tridimensionali del corpo umano in tempi molto ridotti. L'approccio combina ultrasuoni, acquisizione massiva di dati e ricostruzione volumetrica, con l'obiettivo dichiarato di ottenere risultati comparabili a quelli di una risonanza magnetica ma con un'esperienza più rapida e meno invasiva.
Il sistema prevede che l'utente attraversi una struttura ad anello in cui i sensori emettono impulsi ultrasonici da ogni direzione. I segnali riflessi vengono raccolti simultaneamente e inviati a un cluster di calcolo che ricostruisce un modello interno del corpo. La configurazione completa include sensori delle dimensioni di un granello di sabbia, capaci di generare terabyte di dati al secondo. La procedura avviene in un ambiente simile a una piccola vasca, con illuminazione soffusa e un percorso che porta l'utente a scendere lentamente attraverso l'anello di sensori. L'acqua svolge un ruolo tecnico essenziale: facilita la trasmissione degli ultrasuoni attraverso la pelle, riducendo la dispersione che si verificherebbe in presenza di aria. Questo principio è lo stesso utilizzato nelle ecografie tradizionali, dove il gel serve a eliminare l'aria tra sonda e pelle.
Il progetto si basa su tecnologie di ultrasuoni computazionali già studiate da decenni, note come USCT (ultrasound computed tomography). A differenza dell'ecografia convenzionale, che produce immagini bidimensionali tramite una sonda manuale, l'USCT utilizza una matrice di trasduttori che inviano impulsi da più angolazioni, consentendo la ricostruzione di un volume tridimensionale. Midjourney intende estendere questo approccio all'intero corpo, un obiettivo che non risulta ancora validato in ambito clinico. Il prototipo attuale non raggiunge ancora le prestazioni annunciate. La scansione richiede circa venti minuti, principalmente a causa dei limiti nella gestione del flusso di dati generato dai sensori. L'azienda ha dichiarato che la sfida principale consiste nel trasformare segnali ultrasonici sovrapposti e rumorosi in immagini stabili e interpretabili, un compito computazionale che richiede ottimizzazioni significative.
Il sistema utilizza chip a ultrasuoni concessi in licenza da Butterfly Network, basati su tecnologia CMOS che integra i trasduttori direttamente sul silicio. Questa architettura permette di ottenere migliaia di canali attivi in un modulo compatto. Secondo i dati disponibili, il prototipo impiega circa 40 moduli per un totale di quasi 9.000 canali attivi, con una capacità di elaborazione che supera i due petaflop. Contestualmente è stata annunciata anche l'apertura della prima "Midjourney Spa" a San Francisco entro il prossimo anno, un centro che offrirà l'accesso al sistema di scansione in un contesto orientato al benessere più che alla diagnostica medica. L'esperienza includerà ambienti con vasche calde, aree relax e stanze private.
Il progetto è guidato da una nuova divisione, Midjourney Medical, che prevede di espandere la tecnologia in più città entro il 2028 e di sviluppare una terza generazione del dispositivo basata su silicio personalizzato. L'azienda ha dichiarato di voler raggiungere una diffusione globale di 50.000 scanner entro il 2031, sostenendo che un accesso più frequente a immagini interne del corpo potrebbe contribuire a ridurre la mortalità e i costi sanitari. Nonostante le ambizioni, il dispositivo non dispone attualmente di autorizzazioni per l'uso diagnostico. Inoltre, il prototipo non utilizza ancora modelli di intelligenza artificiale nella fase di ricostruzione delle immagini.
La tecnologia è stata testata finora su un numero limitato di persone, circa una dozzina, mentre il team di sviluppo è composto da nove membri. La scalabilità del sistema, sia in termini di produzione sia di gestione dei dati, rappresenta una delle principali incognite del progetto. L'azienda non ha fornito una tempistica precisa per il raggiungimento delle prestazioni promesse, come la scansione completa in sessanta secondi.
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