L'UE approva l'euro digitale

Pagamenti offline, privacy rafforzata e meno dipendenza dagli USA.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 24-06-2026]

euro digitale
Foto di Stock Birken.

Il Parlamento europeo ha approvato il pacchetto legislativo che apre la strada all'introduzione dell'euro digitale entro il 2029, definendo il quadro normativo che consentirà alla Banca centrale europea di sviluppare una versione elettronica della moneta unica utilizzabile in tutta l'Eurozona. La decisione arriva dopo anni di consultazioni e mira a rafforzare la sovranità finanziaria dell'Unione in un contesto dominato da circuiti di pagamento extraeuropei. Il progetto prevede la creazione di uno strumento di pagamento pubblico, gratuito per i cittadini e utilizzabile sia online sia offline. L'euro digitale sarà emesso dalla BCE e distribuito tramite intermediari autorizzati, con l'obiettivo di garantire un mezzo di pagamento sempre accessibile anche in caso di interruzioni dei servizi commerciali. La Commissione ha sottolineato che il nuovo sistema non sostituirà il contante, che resterà pienamente garantito come mezzo legale.

Secondo i documenti approvati, l'euro digitale dovrà rispettare requisiti stringenti di privacy. I pagamenti offline saranno progettati per offrire un livello di riservatezza paragonabile al contante, mentre quelli online saranno soggetti a controlli antiriciclaggio ma senza tracciamento commerciale. I deputati hanno chiesto che la BCE non possa accedere ai dati personali degli utenti, limitandosi alla gestione dell'infrastruttura monetaria. Il Parlamento ha inoltre richiesto misure per evitare rischi alla stabilità finanziaria. Tra queste, limiti ai saldi detenibili in euro digitale per impedire trasferimenti massivi dai conti bancari tradizionali. La BCE dovrà definire soglie precise prima dell'avvio operativo, con l'obiettivo di evitare effetti indesiderati sulla liquidità del sistema bancario. L'euro digitale sarà inoltre progettato per non generare interessi, in modo da non competere con i depositi bancari.

Uno degli obiettivi principali del progetto è ridurre la dipendenza dell'Europa da circuiti di pagamento statunitensi, che oggi gestiscono la maggior parte delle transazioni elettroniche nell'UE. Secondo le analisi citate nei documenti legislativi, oltre il 60% dei pagamenti digitali europei passa attraverso infrastrutture non europee. L'euro digitale mira a creare un'alternativa pubblica e interoperabile, rafforzando l'autonomia strategica dell'Unione. Il nuovo quadro normativo include anche disposizioni per garantire l'accettazione obbligatoria dell'euro digitale da parte degli esercenti, salvo eccezioni specifiche. Le piccole imprese potranno richiedere deroghe in caso di costi tecnologici eccessivi, mentre i servizi pubblici dovranno accettarlo senza restrizioni. La Commissione ha dichiarato che l'obiettivo è assicurare un livello minimo di interoperabilità in tutta l'Eurozona.

Il progetto prevede inoltre un'infrastruttura tecnica europea, con sistemi di pagamento sviluppati e gestiti all'interno dell'Unione. La BCE ha già avviato collaborazioni con istituti centrali nazionali e fornitori tecnologici per definire l'architettura del sistema. Le prime sperimentazioni su larga scala sono previste per il 2027, con test su pagamenti nella vendita al dettaglio, trasferimenti peer‑to‑peer e integrazione con portafogli digitali.

Il dibattito politico ha evidenziato posizioni differenti tra gli Stati membri, ma il voto finale ha registrato un ampio sostegno. I deputati hanno sottolineato la necessità di garantire che l'euro digitale non diventi uno strumento di sorveglianza finanziaria. Nel testo approvato si legge che «la privacy deve essere un elemento centrale del progetto», con particolare attenzione ai pagamenti offline. La BCE ha accolto positivamente il voto, dichiarando che il quadro legislativo «fornisce la certezza necessaria per procedere con la fase successiva del progetto». L'istituzione ha ribadito che la decisione finale sull'emissione sarà presa solo dopo la conclusione della fase preparatoria, prevista per il 2028. L'introduzione effettiva potrà avvenire solo dopo l'approvazione definitiva del Consiglio.

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Commenti all'articolo (2)

{parapal}
Vedremo. L'idea di creare un'alternativa allo strapotere degli USA mi sembra buona. Se l'euro digitale passerà dalle banche commerciali, queste vorranno metterci una commissione, ma per attirare la gente dovranno mantenerla bassa; in ogni caso i commercianti assorbiranno loro il vantaggio delle commissioni... Leggi tutto
26-6-2026 11:48

Per sostituire Paypal, cercano di creare una copia, che forse sarà meno duttile e quindi meno popolare di Bizum? :?
25-6-2026 16:25

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