Fermare Alice per salvare Tiscali

Se non si mette un limite all'espansione dell'Adsl di Telecom Italia, per Tiscali non c'è speranza di salvarsi e di non fare la fine di Parmalat.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-08-2004]

Un uomo di 36 anni, custode di uno stabile a Milano, tiene per ore e ore bloccati carabinieri e polizia, minacciando di buttarsi dal tetto; alla fine l'intervento del magistrato di turno lo convince a recedere dal suo insensato proposito.

Il caldo avrà contribuito ma il proposito suicida era causato dal fatto che in pochi giorni, l'uomo aveva visto bruciati i risparmi di una vita: cinquantamila euro in azioni Tiscali che sono in discesa, più o menorapida, ormai da mesi.

Sembra solo una storia come tante, andata a buon fine, ma potrebbe essere, purtroppo, un fatto ricorrente se Tiscali non riuscirà a coprire la scadenza del prestito in bond del prossimo anno, rischiando la fine di Parmalat.

Un crack terribile che colpirebbe risparmiatori già provati e un mercato finanziario depresso, dove i Bot hanno ripreso il posto dei Bond, in un quadro economico segnato da gravi pericoli inflazionisti, di ripresa di una forte conflittualità sociale e di crescita vicino allo zero, con una finanza pubblica italiana in grave sofferenza.

Sono nuvole nere che potrebbero essere scongiurate solo da una forte crescita di Tiscali, una forte crescita che potrebbe venire solo dal mercato della banda larga o, meglio, dell'Adsl perché in Italia la banda larga è quasi solo l'Adsl, fatta salva la rete a fibre ottiche di Fastweb presente solo nelle aree metropolitane e in alcuni importanti distretti industriali.

Come può crescere Tiscali se ha come concorrente un'azienda come Telecom Italia, che gestisce circa l'80% del traffico voce, che ha già quasi tre milioni di collegamenti Adsl e che si prefigge di averne un altro (milione) entro la fine del 2005?

Una Telecom che ha 26 milioni di abbonati, che ha incredibili e imponenti possibilità di investimento pubblicitario, che ha una rete capillare di presidi commerciali, che ha uno dei Call Center più grandi d'Europa a disposizione, lo stesso da cui passano gli abbonati per i guasti e per le bollette telefoniche?

Lo stesso colosso è il principale fornitore di Tiscali; attraverso la Rete e con le sue politiche, può condizionare e frenare lo sviluppo dei suoi concorrenti come Tiscali.

E' una domanda, ovviamente, retorica perché in queste condizioni gli spazi di crescita di Tiscali sono fortemente limitati e inadeguati alle dimensioni che dovrebbe avere la sua crescita per non fallire.

Anche Telecom Italia, o meglio il suo padrone Tronchetti Provera ha debiti fino al collo, ma non è ridotta alla canna del gas come Tiscali; riesce perfino a far andare in passivo la sua controllata Telecom Italia Media che gestisce Tin.it, concorrente di Alice.

Salvare Tiscali diventa un'esigenza fondamentale per salvare centinaia di migliaia di risparmiatori, evitare gravi danni al sistema bancario, produrre un danno di immagine al Sistema Italia, da cui non ci solleverebbe per un po'.

A questo punto non sembra esserci scelta: senza un tetto all'espansione di Telecom Italia nell'Adsl, senza bloccare Alice per Tiscali non c'è speranza.

Un' altra opportunità potrebbe essere quella del progetto di sviluppo della Banda Larga nel Mezzogiorno che il Ministro Gasparri vuole promuovere, e che rischia di essere bruciato nei tagli della Finanziaria 2004 e, invece, dovrebbe essere ripreso e affidato a un condominio di imprese nazionali come Tiscali e Wind (che non naviga in migliori acque, salvo la parte di telefonia mobile), rischiando piuttosto gli strali dell'Antitrust europeo.

Certo sono strade diverse: forse l'Europa preferirebbe regole più severe e più penalizzanti nei confronti dell'ex monopolista Telecom Italia che continua a essere un monopolista di fatto, che un'intervento dirigista, ma o una via o l'altra o un mix di entrambe deve essere intrapreso; che a Tronchetti Provera piaccia o meno.

Poi c'è la politica: Tronchetti Provera si sta sganciando o no dal CentroDestra? Il CentroDestra potrebbe vedere bene la liquidazione dell'azienda del suo avversario politico Soru, neoeletto Presidente della Sardegna? Speriamo che in tutti prevalga il senso dell'interesse nazionale.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 23)

Stefano
Più copertura Leggi tutto
18-1-2005 20:08

Sebastiano
Non solo Italia? Leggi tutto
8-9-2004 16:46

elleby
Altra vendita.... la quarta Leggi tutto
1-9-2004 17:19

fabio
Il caldo estivo gioca brutti scherzi.La data dell'artico e' il 15 agosto.Voprei sapere quanti soldi ha perso il signore investendo su tiscali io la penso diversamente ho azioni telecomitalia.Anche per gli utenti adsl questa libera concorrenzxa e' un vantaggio scendono i costi
30-8-2004 15:40

Bruno LAI
Forse c'è più animosità nell'attaccar Leggi tutto
28-8-2004 11:24

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