Apple, bucata (di nuovo) la protezione di iTunes

Un programma consente di sbloccare la musica acquistata da iTunes ed eliminarne le restrizioni d'uso. Apple cambia la protezione, ma il programma la aggira di nuovo



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-03-2005]

Logo iTunes rotto

Jon Johansen, noto come DVD Jon per il suo precedente software DeCSS che consente ai legittimi proprietari di un DVD di crearne una copia di sicurezza, ha una nuova provocazione in materia di difesa dei diritti del consumatore. Ha creato un programma che consente di acquistare da Apple iTunes una canzone senza avvolgerla nella protezione che ne limita l'uso da parte del legittimo acquirente. Apple è corsa ai ripari, ma è già pronta una nuova versione del programma.

Il fatto può sembrare l'ennesima dimostrazione dell'inutilità delle protezioni digitali (DRM, Digital Rights Management) di musica e film, ma sarebbe miope interpretarlo come un gesto di pirateria. Infatti dietro il gesto di Jon ci sono alcune considerazioni etiche e legali ben precise, anche perché Jon è già stato processato e poi assolto per il suo lavoro precedente sui DVD, dimostrando in tribunale che una volta che l'utente ha acquistato regolarmente un film in DVD, Hollywood non ha più il diritto legale di controllare il modo in cui quel legittimo acquirente accede al film.

Non si tratta insomma di pirateria, ma di consentire all'acquirente l'uso libero di un prodotto debitamente pagato. Nel caso di iTunes, il programma scritto da Jon e da altri due programmatori, chiamato Pymusique, consente di acquistare dal sito musicale di Apple un brano e di riceverlo sul proprio computer direttamente in un formato non protetto e usabile su qualsiasi computer, con qualsiasi sistema operativo e qualsiasi lettore di musica digitale.

Le canzoni acquistate normalmente tramite iTunes, infatti, sono limitate da una protezione digitale, per cui sono suonabili soltanto su un numero specifico di computer e lettori come l'iPod. Va bene, basta saperlo prima dell'acquisto, direte voi: ma il guaio è che Apple ha cambiato retroattivamente le condizioni d'uso.

Come ben descritto da The Register, l'anno scorso Apple ha infatti ridotto da dieci a sette il numero permesso di masterizzazioni di una playlist, e un paio di mesi fa ha ridotto le opzioni di streaming che consentivano agli utenti di una medesima sottorete di condividere la stessa musica: prima consentiva cinque utenti simultanei, mentre ora ne offre al massimo cinque al giorno. Di conseguenza, chi ha comprato da iTunes perché trovava eque le condizioni d'uso, ora se le trova cambiate sotto il naso. E non c'è alcuna garanzia che in futuro Apple non stringerà ulteriormente il cappio del DRM.

E' vero che Apple permette all'acquirente di togliere tutte queste limitazioni, ma soltanto ricorrendo a una masterizzazione e ricodifica che riduce la qualità audio. Per cui, sembra aver ragionato Jon, se Apple è d'accordo che il legittimo acquirente possieda una copia non protetta dei brani iTunes che ha comperato, perché non fornirgliela in un modo meno macchinoso e qualitativamente più valido?

E' nato così Pymusique, che sfrutta una falla gravissima del sistema di protezione Apple: le canzoni vengono protette dopo che sono arrivate sul computer dell'acquirente, contravvenendo alle norme più basilari della sicurezza informatica.

Il brano regolarmente acquistato e scaricato viaggia infatti su Internet in forma priva di protezione e il DRM viene aggiunto alla fine dello scaricamento dal programma iTunes installato sul computer dell'utente, per cui basta che l'utente salvi il file scaricato prima che iTunes lo imbrigli nel DRM.

Apple ha tappato la falla, obbligando gli utenti a scaricare e installare una nuova versione del programma iTunes, ma Cody Brocious, uno dei programmatori di Pymusique, ha annunciato che la nuova versione di Pymusique funziona nonostante la pezza di sicurezza applicata da Apple. Tuttavia, dato che lo scopo del programma non è consentire la pirateria ma permettere agli utenti Linux di acquistare da iTunes, la nuova versione di Pymusique verrà rilasciata soltanto per Linux.

Fra la modifica di Apple e la nuova soluzione di Pymusique sono passate poco più di ventiquattr'ore: è l'ennesimo capitolo di una cronologia nella quale ogni sistema di DRM viene aggirato. Per cui perché ostinarsi a sprecare risorse e soldi in protezioni che non fanno nulla per arginare la pirateria ma finiscono per punire il consumatore onesto?

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Paolo Attivissimo

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 18)

ET
iTunes, buchi e qualità Leggi tutto
8-8-2005 15:44

Federico
Viva i diritti del consumatore Leggi tutto
28-7-2005 10:33

Paolo Attivissimo
>caro Attivissimo , correggi il link alla pagina di PyMusicvisto che quella originale non risponde piu'.Al massimo aggiungi a quella nell'articolo questahttp://www.uzura.jp/tips/pymusique/Fatto, grazie.Ciao da Paolo.
28-3-2005 04:19

unBuffone
caro Attivissimo , correggi il link alla pagina di PyMusicvisto che quella originale non risponde piu'.Al massimo aggiungi a quella nell'articolo questahttp://www.uzura.jp/tips/pymusique/
27-3-2005 23:00

Lo so .. Leggi tutto
25-3-2005 00:06

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