L'outsourcing e la riforma dei contratti

Gli imprenditori vorrebbero dare meno peso ai contratti nazionali a favore di quelli aziendali; ma questo rischia di favorire ancora di più esternalizzazioni e outsourcing.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-07-2005]

foto da actuarialnews.org

Sempre più si parla della volontà della Confindustria, in questo spalleggiata dal governo, di voler aprire in autunno un negoziato con i sindacati, per riformare l'attuale struttura dei contratti di lavoro: durata, area di competenza, materie di contrattazione.

La Confindustria vuole rivedere l'attuale accordo nazionale e confederale (che rguarda cioè tutte le categorie dell'industria e dei servizi), allungando la durata dei contratti, dando meno peso alla contrattazione nazionale per dare più peso alla contrattazione all'interno delle singole aziende. In questo ha già trovato qualche disponibilità in settori del sindacato, che da sempre vogliono rafforzare il livello della singola impresa per il salario.

Questo orientamento della Confindustria sembra abbastanza un diversivo rispetto ai contratti già aperti da più di sei mesi: soprattutto quello dei metalmeccanici che riguarda i lavoratori dell'informatica e dell'industria elettronica e quello delle Tlc, per i dipendenti dei gestori telefonici, in cui i datori di lavoro rifiutano di riconoscere il recupero dell'inflazione reale e adducono la congiuntura economica negativa del 2005, nonostante i profitti notevoli degli anni passati.

In compenso gli stessi datori di lavoro chiedono mano libera sulla flessibilità: utilizzo di straordinari, di lavoro interinale e a termine, possibilità di esternalizzare intere produzioni e servizi, compreso il personale che vi opera, e libertà di ricorrere all'outsourcing anche con la formula dello staff leasing prevista dalla legge Biagi.

Il ricatto è chiaro: se i sindacati vorranno chiudere i contratti con qualche soldo in più ora, devono accettare la mano libera delle aziende in futuro e contratti nazionali più lunghi e con meno peso economico minore.

Ridurre il peso dei contratti nazionali nella distribuzione del salario per permettere alle realtà aziendali in cui c'è maggiore produttività e redditività di dare aumenti più consistenti sarebbe una cosa buona; ma forse non lo è in un periodo negativo per l'economia, dove invece c'è bisogno di dare più sicurezza alla genta circa la tutela del potere d'acquisto, se non ci fossero in atto delle spinte, così forti ed incontrollabili, da parte delle aziende a esternalizzare e a ricorrere al lavoro in outsourcing.

Infatti, un'azienda con l'outsourcing e le esternalizzazioni può restringere e di molto il numero dei lavoratori a cui si appilca il contratto aziendale, portando fuori molti servizi di manutenzione, assistenza clienti, facendo nascere nascere nuove piccole aziende-satelliti, e lasciando a questi lavoratori la sola copertura del contratto nazionale, a cui si vorrebbe dare meno importanza. Anzi, dare più forza al contratto aziendale diventerebbe un incentivo per le esternalizzazioni.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (3)

Valerio
Perchè non si parla di qualità? Leggi tutto
19-7-2005 06:53

cacao74
Basta con questa farsa della flessibilità! Leggi tutto
17-7-2005 03:22

No al precariato! Leggi tutto
14-7-2005 22:46

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Secondo te quale diventerà realtà per prima?
Le aule intelligenti: conosceranno gli alunni e offriranno un'esperienza di apprendimento personalizzata ed efficace.
Torneremo a fare la spesa sotto casa: i negozi uniranno la varietà degli acquisti online al piacere di fare acquisti direttamente in un posto conosciuto.
Useremo il DNA per stabilire terapie su misura: cloud computing e computer congnitivi rendereanno l'esame del DNA veloce ed economico.
Un guardiano digitale sostituirà le password: conoscerà le nostre abitudini e individuare i tentativi di furto d'identità.
Smart City: le città faranno arrivare sugli smartphone dei cittadini informazioni personalizzate basate sulle abitudini e le preferenze degli abitanti stessi.

Mostra i risultati (1475 voti)
Agosto 2026
Gmail, stop definitivo alla funzione ''Invia come''
Cambio di proprietà per PagoPA: Poligrafico e Poste completano l'acquisizione da mezzo miliardo
Ammodernare Windows 11 è un processo lunghissimo: Microsoft spiega perché
DuckDuck Go lancia gli anti-smart glass con autonomia infinita e modalità offline permanente
Immagini sintetiche su mappe di Google Earth: funzione sospesa dopo appena due giorni
Luglio 2026
IA e distributori automatici, il test è un successo economico ma un disastro etico
Il fondatore di Telegram ricercato a livello internazionale
Studenti beccati a barare all'esame col trucco del prompt invisibile
La funzione che cancella lo smartphone ti mette nei guai con la legge
Diritto alla riparazione, garanzie più lunghe e nuovi obblighi per i produttori
Identità digitale facoltativa, l'UE ammette l'iniziativa. Ora tocca ai cittadini raccogliere firme
Modelli IA fuori controllo evadono dalla sandbox e sferrano un attacco hacker da soli
L'app ministeriale per confrontare i prezzi dei carburanti
Il font che gli umani leggono ma manda in crisi le IA generative
PayPal crolla e diventa preda
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 10 agosto


web metrics