Opera: da gratis a freeware

Da ieri gratis la versione completa del browser norvegese.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-09-2005]

logo opera

Opera software abbandona la versione sponsorizzata del browser (quella con i banner integrati in cima al video) e offre gratis la versione fino a ieri venduta a 39 dollari USA.

Mossa coraggiosa ed epocale, quella decisa dall'amministratore unico Jon von Tetzchner, che spera con ciò di portare Opera a numeri più consistenti degli attuali 1 o 2 per cento. "Molte persone vorrebbero usare Opera, ma il costo della licenza li ha tenuti lontani," ha dichiarato.

Nessuno nomina Firefox, ma l'obiettivo è sicuramente quello, visto che di minacciare Internet Explorer non se ne parla proprio: "Vogliamo diventare i numeri due", sostiene von Tetzchner.

Cambiano completamente le prospettive economiche dell'azienda, che, priva dell'introito delle licenze, si aspetta un consistente aumento dei proventi derivanti dai motori di ricerca. Google e compagnia, infatti, si impegnano contrattualmente a riversare una parte dei loro proventi pubblicitari ai produttori dei browser che indirizzano gli utenti attraverso il motore incorporato nel software.

Cauti gli analisti, che ammettono che l'iniziativa ha buone probabilità di successo, anche se rimangono perplessi sull'esistenza di spazio per un terzo, grande concorrente nella guerra dei browser.

I sostenitori del software libero, dal canto loro, rimarcano che gratis non significa free, e che quindi gli sviluppatori di Opera avranno difficoltà per mantenere il livello del software pari o superiore a quello di Firefox e Internet Explorer, il primo sostenuto da un esercito di programmatori, il secondo dai soldi di zio Paperone.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 10)

{daniela}
andro' sicuramente a scaricare opera, anche perche' non sopporto netscape e discendenti, purtroppo alla fine il problema e' sempre lo stesso: non tutti i siti, ecc ecc. E cosi' si finisce sempre addosso a ie, o magari a qualche variante leggera dell'antipatico figlio di mosaic.
2-11-2005 09:09

gianni
dare merito ai siti compatibili Leggi tutto
25-9-2005 18:30

daniele
diffenze fra i browser vi sono Leggi tutto
23-9-2005 08:48

Ad esempio Leggi tutto
22-9-2005 16:09

I webmaster Leggi tutto
22-9-2005 16:06

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilitÓ di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttivitÓ e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1256 voti)
Ottobre 2020
Apple revoca i certificati, le stampanti HP non vanno più
Windows 10 elimina la schermata Sistema, un trucco la riporta in vita
L'app che “spoglia” le donne: garante privacy apre istruttoria
Gasolio addio, FS vuole i treni a idrogeno
Windows 10, guai a catena dopo l'ultimo aggiornamento
Windows 10, Pc riavviati a forza per installare le web app di Office
Quel motivetto che hai in testa? Se lo fischietti, Google lo indovina
YouTube pronta a far guerra ad Amazon
Le cipolle troppo sexy per Facebook
Smishing, i consigli per non cadere nel tranello
Arrestato per recensioni online negative di un albergo
Windows 10, arriva l'installazione personalizzata
Il sito che installa tutte le app essenziali per Windows 10
Covid-19, casi sottostimati per colpa di Excel
Il furto automatico del PIN della carta di credito
Tutti gli Arretrati


web metrics