Il Pixel Pro 11 di Google rispetterà già le normative europee.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 20-01-2026]

L'obbligo europeo di rendere le batterie degli smartphone facilmente rimovibili sta iniziando a produrre i primi effetti concreti sul mercato. La normativa, approvata nel 2023 e destinata a entrare pienamente in vigore nel 2027, impone ai produttori di riprogettare i dispositivi affinché gli utenti possano sostituire la batteria senza strumenti specializzati e senza ricorrere a centri assistenza autorizzati. L'obiettivo è ridurre i rifiuti elettronici, aumentare la durata dei dispositivi e favorire un'economia più circolare nel settore mobile.
La regolamentazione definisce in modo preciso cosa significhi "batteria rimovibile": deve essere possibile accedere al componente senza l'uso di calore, solventi o attrezzature professionali, e la procedura deve essere eseguibile da un utente medio. Questo requisito mette in discussione l'attuale design degli smartphone, basato su scocche sigillate, adesivi strutturali e certificazioni di impermeabilità che rendono la sostituzione della batteria un'operazione complessa. Le nuove regole non riguardano solo gli smartphone ma includono tablet, laptop, dispositivi IoT e apparecchiature portatili alimentate da batterie ricaricabili. Tuttavia il settore mobile è quello che subirà l'impatto maggiore, poiché negli ultimi dieci anni la tendenza del mercato è stata quella di integrare sempre più strettamente la batteria nella struttura del dispositivo, privilegiando design sottili e resistenza all'acqua.
La normativa prevede anche obblighi di trasparenza: i produttori dovranno fornire informazioni dettagliate sulla capacità della batteria, sul numero di cicli di ricarica garantiti e sulle procedure di sostituzione. Inoltre, dovranno assicurare la disponibilità delle batterie di ricambio per almeno cinque anni dalla commercializzazione del dispositivo, un requisito che modifica radicalmente la gestione del post‑vendita. In questo contesto regolatorio, emergono i primi segnali di adattamento da parte dei produttori. Tra questi, Google sembra essere uno dei primi grandi marchi a sperimentare soluzioni compatibili con le nuove regole. Secondo indiscrezioni, il futuro Pixel 11 Pro potrebbe adottare un design con batteria rimovibile, pur mantenendo caratteristiche premium come impermeabilità e scocca in materiali avanzati.
Il sistema progettato da Google - individuato in un brevetto - si basa su un insieme di linguette ad alta resistenza integrate in un telaio interno rinforzato, che permette di sganciare la batteria tramite una trazione controllata. Le linguette sostituiscono gli adesivi strutturali tradizionalmente utilizzati negli smartphone sigillati, eliminando la necessità di calore o solventi per l'estrazione del modulo . La batteria è alloggiata in un contenitore semi‑rigido che ne facilita la manipolazione e impedisce deformazioni durante la rimozione, rendendo l'operazione accessibile anche a utenti non esperti.
Per mantenere la certificazione di impermeabilità, Google avrebbe adottato guarnizioni polimeriche riutilizzabili posizionate lungo il perimetro della scocca. Queste guarnizioni, simili a quelle impiegate nei dispositivi rugged, garantiscono la tenuta anche dopo più cicli di apertura, rispettando i requisiti UE che vietano l'uso di sigillanti monouso. Il pannello posteriore utilizza un sistema di micro‑clip in acciaio elastico che consente l'apertura con una pressione controllata, senza strumenti specializzati e senza compromettere la rigidità strutturale del dispositivo. Il design interno prevede inoltre un percorso guidato per la rimozione della batteria, con connettori rinforzati e posizionati in modo da evitare danni accidentali durante l'estrazione. Google avrebbe implementato anche un sistema di protezione software che rileva la rimozione della batteria e mette il dispositivo in modalità di sicurezza, prevenendo cortocircuiti e garantendo la corretta riconnessione del modulo una volta reinstallato.
La normativa europea introduce anche requisiti di riciclabilità: entro il 2030 le batterie dovranno contenere percentuali minime di materiali riciclati, tra cui litio, cobalto e nichel. Questo obbligo si integra con la sostituibilità, poiché una batteria facilmente rimovibile facilita anche il recupero dei materiali critici, riducendo la dipendenza da fornitori esterni e migliorando la sostenibilità della filiera. Per i produttori, la transizione comporterà costi significativi. Sarà necessario riprogettare chassis, sistemi di dissipazione termica e layout interni, oltre a rivedere i processi di assemblaggio. Tuttavia l'Unione Europea ha chiarito che non sono previste deroghe: tutti i dispositivi immessi sul mercato europeo dovranno rispettare i nuovi standard, pena l'esclusione dalla vendita. Il Pixel 11 Pro mostra che l'adeguamento è possibile, se le indiscrezioni saranno confermate.
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