[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-01-2026]
Un progetto nato quando l'architettura Windows NT, alla base dei sistemi Windows moderni, era ancora agli inizi raggiunge oggi un traguardo che pochi sistemi operativi open‑source possono vantare: trent'anni di sviluppo continuo. ReactOS, iniziato nel 1996 come tentativo di ricostruire da zero un sistema compatibile a livello binario con Windows, celebra tre decenni di lavoro con una panoramica sui progressi tecnici, sulle difficoltà affrontate e sulla roadmap che guiderà le prossime fasi del progetto.
Il progetto ha origine dalle ceneri di FreeWin95, un'iniziativa che mirava a replicare Windows 95 ma che non riuscì a superare la fase di pianificazione. Nel 1996 Jason Filby avviò un nuovo percorso, questa volta orientato alla compatibilità con Windows NT, ponendo le basi dell'attuale architettura di ReactOS. I primi anni furono caratterizzati da un avanzamento lento, culminato nel rilascio della versione 0.1.0 nel 2003, dopo un lungo lavoro di definizione del kernel e dei sottosistemi fondamentali.
Nel corso dei trent'anni, il progetto ha accumulato oltre 88.000 commit e il contributo di più di 300 sviluppatori. Questa mole di lavoro ha permesso di costruire un sistema operativo capace di eseguire molte applicazioni Windows e numerosi driver nativi, senza utilizzare codice proprietario. L'obiettivo dichiarato rimane quello di offrire un ambiente libero in cui software e driver Windows possano funzionare senza modifiche. Uno dei progressi più significativi degli ultimi anni riguarda la compatibilità con le versioni più moderne dell'ecosistema Windows. Il team ha annunciato un avanzamento importante verso il supporto di Windows NT 6.0, la base tecnologica di Windows Vista e Windows 7. Questo risultato è stato ottenuto grazie alla sincronizzazione della libreria MSVCRT con lo stato attuale di Wine 10.0, un'operazione complessa che ha richiesto una revisione profonda del codice.
Parallelamente, ReactOS ha lavorato per modernizzare il proprio stack grafico. È in sviluppo il supporto al modello driver WDDM, necessario per garantire compatibilità con GPU e applicazioni contemporanee. L'adozione di questo modello rappresenta un passaggio cruciale per l'esecuzione di software che richiede accelerazione grafica avanzata. Sul fronte della sicurezza, la roadmap prevede l'implementazione dell'ASLR (Address Space Layout Randomization), una tecnica ormai standard nei sistemi operativi moderni. L'obiettivo è ridurre la prevedibilità della disposizione della memoria, aumentando la resistenza agli attacchi basati su exploit. Anche il driver NTFS è oggetto di una riscrittura completa, con l'obiettivo di migliorare stabilità e compatibilità con le versioni più recenti del file system.
Un altro elemento centrale della roadmap è il supporto SMP (Symmetric Multiprocessing), necessario per sfruttare appieno i processori multicore. Sebbene ReactOS sia stato storicamente limitato a un utilizzo parziale delle CPU moderne, i lavori in corso mirano a garantire un supporto completo, migliorando prestazioni e reattività del sistema. Il progetto sta inoltre lavorando per garantire compatibilità con l'hardware contemporaneo attraverso il supporto UEFI di classe 3. Questo requisito è fondamentale per l'esecuzione su macchine recenti, che spesso non includono più la modalità legacy BIOS. L'obiettivo è rendere ReactOS avviabile su un numero crescente di dispositivi senza ricorrere a configurazioni particolari.
Nonostante i progressi, il team riconosce che permangono limiti strutturali. La compatibilità con le applicazioni Windows più recenti è ancora parziale e richiede un lavoro costante di reverse engineering. Le sfide riguardano soprattutto i driver complessi, le API grafiche moderne e la gestione avanzata della memoria. Tuttavia il progetto continua a essere un punto di riferimento per la ricerca e la sperimentazione nell'ambito dei sistemi operativi compatibili con Windows. Guardando al futuro, ReactOS punta a consolidare la propria posizione come alternativa open‑source per chi necessita di eseguire software Windows in un ambiente libero. Il trentesimo anniversario rappresenta un'occasione per valutare i risultati ottenuti e per definire le priorità tecniche dei prossimi anni, con un'attenzione particolare alla stabilità, alla sicurezza e alla compatibilità con l'hardware moderno.
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