Il caso del falso drive Samsung che inganna sia Windows che CrystalDisk.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 05-02-2026]

Un interessante caso recente, raccontato su Reddit, ha riportato l'attenzione sul fenomeno degli SSD contraffatti, mostrando come alcuni modelli falsi siano ormai in grado di superare i controlli software più comuni e di presentarsi come prodotti autentici. L'episodio riguarda un presunto Samsung 990 Pro da 2 TB che, nonostante fosse un'unità non originale, è stato riconosciuto come legittimo sia da Windows sia da strumenti di diagnostica diffusi come CrystalDiskInfo e CrystalDiskMark. Solo un'analisi più approfondita ha permesso di individuare l'inganno, evidenziando un livello di sofisticazione sempre più elevato nelle tecniche di contraffazione.
L'unità era stata acquistata in un negozio a un prezzo sensibilmente inferiore rispetto al valore di mercato, un dettaglio che non aveva destato sospetti immediati poiché il venditore era un conoscente dell'acquirente. In India, dove si è verificato il caso, il modello originale viene normalmente venduto a oltre 30.000 rupie (circa 280 euro), mentre l'esemplare contraffatto era stato pagato 19.000 rupie, con una differenza di circa 100 euro al cambio attuale. L'aspetto esteriore dell'unità risultava convincente, con etichette e finiture simili a quelle del prodotto autentico.
Completata l'installazione, Windows ha rilevato correttamente il nome del modello e la capacità dichiarata, senza segnalare anomalie. Anche CrystalDiskInfo ha confermato dati apparentemente coerenti, inclusa la presenza del firmware 0B2QJXD7, una versione realmente distribuita da Samsung nelle prime revisioni del 990 Pro. Ciò ha contribuito a rendere più difficile individuare la natura fraudolenta dell'unità nelle fasi iniziali. I problemi sono emersi solo durante l'utilizzo pratico. Le velocità di trasferimento si sono rivelate estremamente basse, inferiori persino a quelle di una chiavetta USB 2.0, con valori intorno ai 20 MB/s in lettura e 10 MB/s in scrittura secondo i test riportati dagli utenti coinvolti. Questi risultati sono incompatibili con le prestazioni attese da un SSD NVMe PCIe 4.0 come il 990 Pro, che dovrebbe raggiungere velocità di diversi Gigabyte al secondo.
Un ulteriore indizio è arrivato dalla velocità del collegamento rilevata dal sistema, che indicava una connessione PCIe 3.0 x4 anziché PCIe 4.0, un'anomalia che ha contribuito a sollevare dubbi sulla reale natura dell'unità. Tuttavia, anche questo parametro non è stato sufficiente a smascherare immediatamente la contraffazione, poiché alcune configurazioni hardware possono limitare la velocità del bus senza implicare necessariamente un problema. La conferma definitiva è arrivata solo tramite Samsung Magician, il software ufficiale, che ha identificato l'unità come non autentica.
Il caso si inserisce in un contesto più ampio caratterizzato da un aumento delle segnalazioni di SSD falsi, favorito anche dalla carenza globale di memorie NAND e dall'aumento dei prezzi. Secondo diverse testimonianze, i truffatori stanno sfruttando la domanda elevata e la difficoltà di reperire modelli popolari per immettere sul mercato prodotti contraffatti sempre più sofisticati. Gli esperti sottolineano che la qualità delle imitazioni è migliorata al punto da rendere difficile distinguere un'unità falsa da una autentica basandosi solo sull'aspetto esteriore. Etichette, codici e confezioni vengono replicati con precisione, mentre il firmware viene modificato per imitare quello originale. Solo test prestazionali approfonditi o strumenti ufficiali del produttore possono rivelare la natura fraudolenta del dispositivo.
Il fenomeno rappresenta un rischio significativo per gli utenti, poiché gli SSD contraffatti non solo offrono prestazioni drasticamente inferiori, ma possono anche compromettere l'integrità dei dati. Le unità false spesso utilizzano memorie di bassa qualità o controller non conformi agli standard, aumentando la probabilità di guasti improvvisi o perdita di informazioni. Le segnalazioni recenti suggeriscono che il problema non è circoscritto a un singolo mercato, ma riguarda diversi Paesi, con casi documentati in Asia, Europa e Nord America. Gli utenti sono invitati a prestare particolare attenzione alle offerte troppo vantaggiose e a verificare l'autenticità dei prodotti tramite canali ufficiali, soprattutto quando si tratta di componenti critici come gli SSD.
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