YouTube contro i pirati

Google ha iniziato a utilizzare un programma che riconosce e blocca la condivisione di copie illegali dei video coperti da copyright.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 18-10-2007]

Foto di Peter Rol

YouTube continua a non passare di moda. Gente di tutto il mondo mette online i propri video, dal filmino delle vacanze al "corto" di un aspirante regista.

Sfortunatamente fin dall'acquisizione, avvenuta un anno fa, Google ha avuto a che fare con chi condivideva video protetti dal copyright. Subito sono iniziate le pressioni dei legittimi detentori dei diritti affinché a Mountain View ponessero fine e prevenissero questa pratica.

La soluzione è ora disponibile, sebbene ancora in versione beta. Si tratta in sostanza di un database con il quale viene automaticamente confrontato ogni video al momento dell'upload: se viene trovata una corrispondenza con materiale coperto da copyright, il programma può bloccarlo, pubblicarlo o aggiungervi dei banner pubblicitari, a seconda delle preferenze indicate dal legittimo proprietario del video.

Lo sviluppo di questo programma di riconoscimento dell'immagine è stato fatto interamente all'interno dei laboratori di Google e Time Warner, Disney e CBS si dicono favorevoli all'adozione del sistema.

Anche la MPAA appoggia lo YouTube Video ID: "Anche se non abbiamo ancora avuto l'occasione di valutare questa specifica tecnologia" - ha detto un portavoce - "noi appoggiamo tutti gli sforzi fatti per fornire ai consumatori contenuti legittimi".

Altri, invece, credono che il sistema non funzionerà: secondo costoro il sistema non riconoscerà i file pirata per via della loro bassa qualità e delle modifiche subite, sufficienti a differenziarli dagli originali.

Ancora, c'è chi si chiede come si sentiranno i detentori dei diritti, anche quelli al momento entusiasti, quando realizzeranno pienamente che all'uscita di un nuovo prodotto dovranno fornirne copia a YouTube, da qui all'eternità, sperando naturalmente che ciò serva a fermare i pirati - ma senza averne la certezza.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (1)

beh.. posso capire qualcuno che metta piu di tot minuti di un film (violando cosi la legge) possa dar fastidio ai proprietari della casa cinematografica (anche se secondo me aiuta a incentivare la visione tra chi ancora non ha visto quel film!) però per pochi minuti di videoclip, non è possibile che si possa chiedere subito la rimozione... Leggi tutto
28-10-2007 15:28

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
L'Italia e gli italiani sono pronti per il (video)gioco online?
I giocatori sarebbero anche pronti, ma il problema è il digital divide. Senza una connessione broadband il gioco online è una chimera.
In Italia più che in altri paesi ha ampia diffusione la pirateria. Il fatto che buona parte dei giocatori utilizzi prodotti contraffatti limiterà la crescita dell'online gaming.
Barriere linguistiche e ritardi nella diffusione di giochi e tecnologie online ci hanno penalizzato nel passato, ma oggi le possibilità di sviluppo sono rosee.
Non ci sono barriere tecniche, ma solo culturali. Il videogioco è tradizionalmente visto come un prodotto da fruire individualmente o in compagnia di amici.
La comunità di giocatori online italiana non ha nulla da invidiare per qualità e quantità a quelle degli altri paesi.

Mostra i risultati (842 voti)
Luglio 2026
Il bug in Windows 11 che divora fino a 70 GB di spazio
WhatsApp, al via la prenotazione dei nomi utente
Giugno 2026
Hackerata Trenitalia, rubati i dati di viaggio dei passeggeri
L'UE approva l'euro digitale
L'avanzata delle dark factory: 1300 lavoratori sostituiti da 50 robot
Il telefono minimalista di Commodore che sfida gli smartphone tradizionali
Recesso online, obbligatorio il pulsante su tutti gli e-commerce
Il simulatore di volo di Google Earth
Windows Ready Print rivoluziona la stampa: addio ai driver proprietari
Debutta Euro-Office tra le proteste di LibreOffice
Lo strumento che ti dice quali modelli IA puoi eseguire davvero sul tuo PC
ChatGPT, arriva Lockdown Mode
Iliad lancia il suo FWA: modem 5G, attivazione rapida e velocità fino a 300 Mbps
Microsoft: sistema operativo e app sono al capolinea. È l'ora degli agenti IA
Quousque tandem abutere, Ursula, patientia nostra?
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 4 luglio


web metrics