Nielsen mette il watermark ai filmati

Il Digital Media Manager è un nuovo sistema di protezione digitale che protegge dall'upload su siti come YouTube e MySpace



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-12-2007]

fotolia

Una nuova moda si sta affermando nel mondo digitale: i Capi di Stato si fanno avanti per difendere i diritti - e il portafoglio - di autori ed editori; ma forse è solo l'inizio di un altro modo di esercitare la censura. Adesso ci si è messo anche Bush a narcotizzare, sebbene in scadenza di mandato, quel po' di libertà che ancora si respira in USA sotto l'aspetto della diffusione culturale sia tradizionale che underground; e la "sentita partecipazione" alle difficoltà della major per il pirataggio informatico unitamente alla promessa di esercitare maggiori controlli ha stimolato la fantasia e la creatività di parecchi industriali del settore che probabilmente ci vedono i prodromi di un periodo di vacche grasse.

Fatto sta che secondo l'autorevole Wall Street Journal da ultimo persino la Nielsen si è data da fare, preparando in gran segreto un nuovissimo (e pare inattaccabile) sistema di protezione digitale, quel Digital Media Manager che già fa sognare XX Century Fox con Universal, Discovery Channel e tanti altri.

Le voci - ma più che voci sono una certezza, visto che la pagina relativa del sito di Nielsen è inagibile e per telefono i dirigenti si rifiutano di commentare la notizia - nascono dal fatto che opportunamente alla Nielsen hanno pensato di prevenire sia Google a causa dei contenuti di You Tube e New Corp. per MySpace; siti spesso accusati a torto o a ragione di diffondere contenuti protetti senza il consenso degli aventi diritto allo sfruttamento economico.

L'uscita della Nielsen, già stimata e conosciutissima società per l'analisi e la previsione di tutto quanto avviene sull'Internet, viene da molti vista come il tentativo di impadronirsi di fatto di un mercato di sicura espansione, in quanto il DMM potrebbe essere facilmente essere trasferito dal web ai supporti registrati.

Pare infatti che il brevetto consista nella marcatura digitale di particolari stringhe di codice unitamente ad alcune tracce audio e video, tecnica che consentirebbe quanto meno di individuare gli indirizzi di rete in cui i singoli file sono depositati o riprodotti.

La nuova tecnica di blindatura, auspici i politici e sulla spinta dei relativi finanziamenti delle major, potrebbe essere varata già a partire da questa primavera; anche senza preavviso, come teme qualcuno, in quanto l'azione della Nielsen è vista anche come un modo di salire sulla pedana per diventare il vigile del traffico sulle strade dell'Internet.

Vero è che l'esperienza insegna come non esista serratura che poi non trovi il suo scassinatore; ma pare sia arrivato il momento di temere che la chiave di tutti i semafori del web possa essere, almeno per qualche tempo, in mano ad un solo Grande Fratello.

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