Si indaghi su Google per abuso di posizione dominante

A richiederlo è l'Organizzazione Europea dei Consumatori, per la fusione con Doubleclick.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-01-2008]

L'autorizzazione del Garante federale USA all'acquisto di DoubleClick da parte di Google resterà per ora senza effetti concreti, perché da Mountain View si attendono anche le determinazioni della Commissione Europea prima di definire l'operazione.

Nel frattempo sembra che da Google stia continuando a tirare per la giacca Neelie Kroes, presidente della Commissione incaricata di tutelare le concorrenza, che dall'altro lato deve prestare orecchio al britannico Privacy Internationas e al BEUC, l'organizzazione indipendente dei consumatori europei che hanno già espresso la loro preoccupazione per una fusione ritenuta contraria agli interessi dei cittadini comunitari.

Oltre sei mesi fa erano stati fatti presente i timori circa la mancanza di riservatezza sulla vita privata degli utenti web, ulteriormente ribaditi e almeno parzialmente dimostrati con ulteriore documentazione alla fine del mese scorso.

Secondo il legale del BEUC Cornelia Kutterer, di riffe o di raffe il conto della fusione sarà pagato esclusivamente dai consumatori, poiché il monopolio di Google in campo pubblicitario provocherà un riallineamento dei costi verso l'alto per mancanza di concorrenza e ciò alla fine si rifletterà su un rincaro generalizzato dei prodotti, pubblicizzati e non.

Inltre la riduzione progressiva di pubblicità affidata ai siti minori ne provocherebbe a breve la scomparsa, con grave ripercussione sia sull'impiego che sulla sopravvivenza dei prodotti non sponsorizzati dal gigante americano.

Ma il nodo cruciale del problema è la privacy, come precisa la Kutterer; infatti negli States, prima di autorizzare la fusione con DoubleClick, la Federal Trade Commission aveva preteso assicurazioni in ordine alla protezione dei dati privati e sensibili degli utenti; e da quando Google pone in condivisione alcune informazioni tra naviganti che nulla hanno da condividere, ogni preoccupazione appare più che giustificata.

La Commissione esternerà entro l'aprile prossimo.

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