Il Wi-Fi di Catanzaro

Ci stupiamo quando la municipalità parigina mette access point gratuiti a disposizione di turisti e visitatori e non conosciamo neppure quel poco che si riesce a realizzare a casa nostra.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 27-01-2008]

parco

La Provincia di Catanzaro offre ai visitatori del Parco della Biodiversità Mediterranea (situato all'interno dell'area della Scuola Agraria del capoluogo) la possibilità di connettersi all'internet in wireless da qualunque punto del parco stesso, in modo assolutamente gratuito e a tempo indeterminato.

L'iniziativa non è riservata ai soli studenti, ma aperta a chiunque abbia a disposizione un portatile o un palmare o un qualsiasi altro dispositivo con cui connettersi alla rete; il che se non rende ancora il capoluogo di Regione una città digitale, indubbiamente per tanti versi la pone all'avanguardia nel campo dei servizi ai cittadini.

Aperto al pubblico da pochi anni, il nuovo parco arricchisce l'arredo urbano diventando il suo secondo polmone verde estendendosi per oltre 11 ettari con prati, un giardino botanico e un paio di laghetti.

Completano il parco circa duemila piante d'alto fusto e un complesso sistema di delimitazione e abbellimento delle aree verdi tramite siepi di specie diverse con decine e decine di essenze anche non autoctone.

Per chi si stancasse di chattare o navigare sul web, sono a disposizione piste ciclabili, aree per pattinare o fare jogging, un piccolo labirinto (il giardino è all'italiana) e un parco giochi per i più piccoli.

Per finire, oltre ai servizi essenziali è stato realizzato un anfiteatro da settecento posti per gli spettacoli estivi, con relativo adeguato parcheggio.

Ampia possibilità quindi di passare piacevolissimi pomeriggi, alternando la free internet con il ristoro mentale e qualche salutare attività fisica; di che ringraziare la pubblica amministrazione catanzarese, sperando che tante altre ne seguano presto l'esempio.

Per ora, conosciamo un'iniziativa apparentemente simile ma in realtà ben diversa: sponsorizzata da privati, funzionante in alcune zone del parco Sempione a Milano, per tempi limitati e previa registrazione personale con ritiro di apposita card al punto di distribuzione.

Ciò spiega molto sullo stato della diffusione del digitale nel nostro Paese, anche in città che per tanti versi sono all'avanguardia.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 10)

La mia domanda era più tecnica: immagino che lo stesso problema si riproponga anche negli aeroporti, o comunque in tutti i luoghi pubblici dotati di accesso Wi-Fi libero. Leggi tutto
9-2-2008 17:49

Scusa, ma con questo cosa intendi...? :? Leggi tutto
9-2-2008 17:44

be vedrai che appena qualcuno fa una cazzata ci penseranno immediatamente :) Leggi tutto
7-2-2008 21:31

beh infatti se c'e'una legge non vedo perche debba essere ignorata,credo piuttosto che questa cosa dovrebbe essere segnalata a chi di dovere,e quindi non trovo nemmeno giusto il fatto che un privato deve prendere tutte le precauzioni,mentre una provincia come in questo caso faccia quello che vuole. E mandiamo avanti le nostre tradizioni... Leggi tutto
7-2-2008 17:32

Ci mancherebbe che la Provincia non debba rispondere: la legge è uguale per tutti. In ogni caso, dato il libero accesso al parco (e considerando che non ci sia alcuna registrazione, almeno da quanto si evince dall'articolo), mi chiedo come possano attuare questo controllo... :?:
7-2-2008 17:23

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