La mappa del malware dell'ultimo ventennio

Messico, India e Africa saranno i futuri centri del cyber crimine.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-02-2008]

Silvia Ottaviano

L'azienda di sicurezza F-Secure ha tracciato il profilo aggiornato dell'evoluzione del cybercrimine dal 1986 ai nostri giorni.

Oggigiorno, la maggior parte dei cyber criminali opera in Russia, Cina e Sud America.

Secondo le previsioni degli esperti di F-Secure, nei prossimi cinque anni ci sarà un incremento degli attacchi provenienti dall'America Centrale, India, Cina e Africa, con uno spostamento da Europa e Nord America verso i mercati emergenti.

Il passato (1986-2003)

Gli hacker della "vecchia scuola" operavano principalmente da Europa, Stati Uniti, Australia e India. Si trattava ancora dei cosiddetti "hobbisti" che amavano mettere alla prova la loro abilità.

Il presente (2003 - 2007) Gli attacchi mirati e professionali prendono il posto di quelli di massa e l'hacker si trasforma in un vero e proprio cybercriminale. I punti caldi di creazione di malware sono concentrati nei Paesi dell'Ex Unione Sovietica (Russia, Bielorussia, Ucraina, Kazakistan, Lituania, Lettonia). Altre aree importanti per quanto riguarda l'attività criminale risultano Brasile e Cina, che hanno un grande numero di persone con elevate capacità IT senza però l'opportunità di un lavoro legale nel settore. Per questi individui i crimini online spesso presentano la strada più redditizia per raggiungere uno standard di vita accettabile.

Il futuro

Nuovi gruppi di cybercriminali cominciano ad apparire in Messico e Africa. L'internet crime diventa sempre più sofisticato e basato su attacchi mirati. Questo è il risultato di un allineamento tra la penetrazione della banda larga e fattori socio-economici, come lo sviluppo di alcuni Paesi emergenti e la concomitante mancanza di opportunità d'impiego nell'IT.

L'utilizzo di Internet sta crescendo in Asia e, a seguire, in Africa. Anche in queste aree, la disoccupazione nel settore IT favorirà la nascita di nuovi network di cyber criminali.

In molti Paesi ci sarà un ritardo prima che il sistema legale si metta in pari con lo sviluppo nel settore IT. In questo modo, per i cyber criminali potrebbe essere più facile sfuggire alla legge di questi paesi, già impegnati in crisi politiche e seri problemi di sicurezza.

Zeus News ha parlato con Mikko Hypponen di F-Secure, che crede che la creazione di "centri del malware" sia favorita da cause socio-economiche, in modo particolare dalla carenza di opportunità di lavoro.

Hypponen ha affermato: "Negli ultimi cinque anni la crescita di Internet nei mercati emergenti è stata sorprendente. Ad esempio, il Brasile ha raggiunto i due milioni di utenti Internet e dal 2003 il cyber crimine è decollato, così come in Cina e nei Paesi dell'area sovietica".

Hypponen prevede inoltre che "il trend continuerà e si diffonderà ad esempio in Africa, India e America Centrale. Questo perché molte persone stanno sviluppando competenze nell'utilizzo del computer e di Internet, ma hanno poche possibilità di trarne profitto attraverso vie legali".

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