L'imputato è colpevole? Apriamo un sondaggio su Facebook

E' quello che ha fatto un giurato, chiedendo consiglio agli amici sul social network.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 27-11-2008]

Sondaggio su Facebook donna giuria inglese

"Non sapevo decidere, allora ho aperto un sondaggio": questa la candida giustificazione della donna, chiamata a far parte della giuria in un processo svoltosi a Burnley, nel Regno Unito, che ha chiesto aiuto agli amici di Facebook per stabilire se l'imputato fosse colpevole o innocente.

I giurati non possono parlare al di fuori della corte del caso che sono chiamati a giudicare; eppure la donna in questione ha pensato ugualmente di poter aprire un sondaggio su Facebook perché la aiutassero a decidere.

Per essere sicura di fornire agli amici tutti gli elementi necessari, la giurata non poi ha esitato nel rendere pubblici i dettagli del procedimento, che riguardava un caso di abuso sessuale su un minore.

Non appena la cosa si è risaputa, la donna è stata espulsa dalla giuria (che ha continuato il proprio lavoro con gli 11 membri rimanenti) ma non è stata ritenuta colpevole di oltraggio alla corte.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 7)

più che tranquilli! ;)
27-11-2008 14:56

Non riesco veramente a capire come può essere che il rendere noti i dettagli di un precedimento penale in corso, in un caso di abuso sessuale su minore per giunta, non conduca immediatamente ad una incriminazione del responsabile. Beh, fino a questo punto si tratterebbe solo di burocrazia on-line, non di vera e propria giustizia... Leggi tutto
27-11-2008 13:44

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27-11-2008 11:36

Va bene tutto, ma arrivare a questi livelli. Secondo me questo giurato vuole cambiare anche il modo di fare giustizia. Ci manca che si fanno i processi tramite web e poi siamo a posto. Comunque credo che questa persona voleva attirare l'attenzione su di se e in un certo modo ce riuscita.
27-11-2008 10:40

Se una persona non è nemmeno capace di decidere da sola dovrebbe evitare di entrare in certe giurie. Leggi tutto
27-11-2008 10:19

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