Brave, arrivano gli email alias

Il browser nasconde l'indirizzo vero e blocca il tracciamento.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 01-09-2026]

Il browser Brave introduce con l'ultima versione una funzione che consente di registrarsi ai servizi online senza rivelare il proprio indirizzo di posta elettronica reale: gli alias per gli indirizzi email. La novità mira a chiudere una vulnerabilità strutturale della privacy digitale, legata al fatto che l'indirizzo email è un identificatore stabile che può essere utilizzato per tracciare le attività dell'utente anche al di fuori del browser. La funzione nasce dall'esigenza di impedire che l'indirizzo fornito durante la registrazione a un sito venga utilizzato per il matching con profili pubblicitari. Piattaforme come Meta, Google e LinkedIn permettono infatti alle aziende di caricare liste di email per associare gli utenti ai loro profili. Questo processo avviene lato server e non può essere bloccato dai tradizionali sistemi di protezione del browser, che isolano cookie, cache e stato di rete ma non possono impedire la circolazione dell'indirizzo email.

Gli email alias sono indirizzi unici e casuali che inoltrano i messaggi alla casella principale dell'utente, mantenendo nascosto l'indirizzo reale. Brave non legge il contenuto delle email inoltrate: applica solo filtri antispam e antivirus, eliminando i messaggi dai propri server entro pochi secondi. In caso di problemi di consegna, il sistema tenta nuovamente l'invio per 24 ore prima di cancellare definitivamente il messaggio. Alcune email inoltrate possono inizialmente finire nello spam, poiché Brave non è ancora riconosciuto come provider noto; segnalando che non si tratta di spam, il problema si risolve.

Per utilizzare la funzione è necessario creare un Account Brave, senza necessità però di avere un abbonamento Premium, posto che si accetino alcuni limiti. L'account utilizza il protocollo crittografico OPAQUE, standardizzato come RFC 9807, che consente l'autenticazione senza inviare la password ai server. Gli alias possono essere creati direttamente nei moduli di registrazione: quando il browser rileva un campo email, propone la creazione di un nuovo alias tramite suggerimento di compilazione automatica. In alternativa, è possibile cliccare con il tasto destro sul campo e selezionare Nuovo alias email. La gestione degli alias avviene dalla schermata raggiungibile al percorso brave://settings/email-aliases oppure attraverso Impostazioni > Compilazione automatica e password > Alias email.

La funzione è integrata nativamente nel browser, senza necessità di estensioni o servizi esterni. Brave offre fino a cinque alias gratuiti; per un numero maggiore è necessario un abbonamento Premium. La funzione è disponibile su desktop ed è prevista l'estensione al mobile, sebbene per ora senza l'indicazione di una data precisa. L'infrastruttura necessaria per gestire gli alias comporta costi significativi, motivo per cui il numero gratuito è limitato. Gli alias possono essere disattivati o eliminati se iniziano a ricevere spam o se non sono più necessari. Questo permette di interrompere la ricezione di messaggi indesiderati senza compromettere la casella principale. La funzione contribuisce a ridurre i rischi legati alle violazioni dei dati: se un sito subisce un attacco, l'indirizzo compromesso è solo l'alias, non quello reale.

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Commenti all'articolo (3)

Beh io utilizzo addy che offre già 10 alias nel piano gratuito ed una dasboard piuttosto completa per monitorare continuamente lo stato degli alias e del loro utilizzo.
2-9-2026 15:06

Quando fu creata internet, gli utilizzatori erano: Militari .mil Centri di ricerca per lo sviluppo di Arpanet .net Università .edu Uffici Governativi .gov Aziende collaboratrici con lo stato .com Organizzazioni non governative o consorzi .org Ovvio che in questa situazione identificare una casella di posta elettronica fosse normale... Leggi tutto
1-9-2026 19:21

{gino}
Il problema di questi alias, anche quelli di altri fornitori, è che durano quanto dura il servizio che li genera, spesso qualche anno, e questo poi costringe a cambiare mail, e talvolta rende impossibile farlo a causa della farraginosità di alcuni sistemi di registrazione. Comunque è un servizio interessante se... Leggi tutto
1-9-2026 09:53

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