Con l'entrata in vigore del dazio i pacchi low cost sono calati di oltre il 30%.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 01-09-2026]

L'Unione Europea ha iniziato ad applicare da luglio la nuova tassa sui pacchi di basso valore provenienti da Paesi extra-UE, e i primi effetti si stanno già manifestando: i volumi di spedizione delle piattaforme asiatiche stanno rallentando, mentre le dogane europee registrano un aumento dei controlli e delle dichiarazioni fiscali. La misura, entrata in vigore dopo l'eliminazione dell'esenzione IVA per gli articoli sotto i 150 euro, punta a ridurre la concorrenza sbilanciata che favoriva i marketplace asiatici rispetto ai rivenditori europei. L'UE ha introdotto la tassa per contrastare un fenomeno in crescita: miliardi di pacchi di piccolo valore che arrivano ogni anno senza IVA e con verifiche minime. Nel 2023, le spedizioni di questo tipo hanno superato i 2,3 miliardi, con una quota significativa attribuita a Temu, Shein e AliExpress. L'applicazione dell'imposta ha modificato immediatamente la dinamica del mercato.
Le autorità doganali europee segnalano che l'introduzione della tassa ha portato a un decremento di addirittura il 30%-40% degli arrivi dei pacchi dichiarati come "a basso valore". La situazione mostra ciò che si sospettava: una parte rilevante delle spedizioni era precedentemente sottodichiarata, con valori inferiori a quelli reali per evitare l'IVA. Con la nuova normativa, i sistemi digitali di controllo stanno intercettando più irregolarità e imponendo la tassazione dovuta. Le prime analisi mostrano che i marketplace asiatici stanno adattando le loro procedure. Alcune piattaforme hanno iniziato a informare gli utenti europei della possibile applicazione dell'IVA al momento dell'acquisto, mentre altre stanno modificando i sistemi di spedizione per consolidare gli invii e ridurre i costi logistici.
La tassa ha anche un impatto sui tempi di consegna. Le dogane europee segnalano che l'aumento dei controlli ha rallentato il flusso dei pacchi, soprattutto nei centri con volumi elevati. Diversi Stati membri stanno potenziando le infrastrutture digitali per gestire l'afflusso di dichiarazioni e verifiche, con l'obiettivo di ridurre i ritardi nelle prossime settimane. L'eliminazione dell'esenzione IVA è stata introdotta per garantire condizioni di concorrenza più eque. I rivenditori europei devono applicare l'imposta su ogni transazione, mentre molti operatori extra-UE potevano spedire articoli a basso costo senza alcun onere fiscale. Questa disparità ha favorito la crescita dei marketplace asiatici, che hanno conquistato una quota crescente del mercato europeo grazie ai prezzi molto bassi.
Le informazioni raccolte da AFP raccontano che le dogane dell'UE stanno registrando un aumento delle entrate fiscali derivanti dalla nuova tassa, anche se non ci sono cifre precise. L'applicazione dell'IVA su ogni pacco starebbe quindi davvero contribuendo a ridurre la perdita fiscale associata alle spedizioni di piccolo valore, un fenomeno che negli anni aveva generato un impatto significativo sui bilanci nazionali. L'UE ritiene che la nuova normativa stia scoraggiando le sottodichiarazioni e inducendo gli operatori a rispettare le regole fiscali europee. Il sistema digitale di tracciamento, introdotto insieme alla tassa, permette di verificare automaticamente il valore dichiarato e di individuare anomalie.
La riforma si inserisce in un quadro più ampio di modernizzazione delle politiche doganali europee. Bruxelles sta lavorando a un sistema centralizzato di gestione dei dati doganali, che consentirà di monitorare in tempo reale il flusso dei pacchi provenienti da Paesi terzi. L'obiettivo è ridurre le frodi, migliorare la trasparenza e garantire che ogni spedizione sia correttamente tassata.
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