L'affare Telecom

Un libro affascinante che ripercorre le tappe della storia politico-finanziaria del gigante telefonico già dello Stato e oggi di Tronchetti Provera. La storia della privatizzazione e dell'Opa come vicenda simbolica dell'intreccio tra politica e finanza in Italie e dell'anomalia del nostro capitalismo.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-07-2002]

Un libro come questo doveva essere scritto per forza, e mi pare sia anche riuscito nel suo intento: la storia politico- finanziaria di Telecom Italia, dalla privatizzazione, decisa per salvare l'Iri, alla gestione Rossignolo, espressione della cordata attorno a Fiat, fino all'Opa di Colaninno e all'acquisizione da parte di Tronchetti Provera.

Si tratta dell'appena uscito, per i tipi di Sperling & Kupfer, L'affare Telecom - Il caso politico-finanziario più clamoroso della Seconda Repubblica. Gli autori sono i giornalisti economici "d'assalto" Giuseppe Oddo e Giovanni Pons.

Oddo e Pons non nascondono il loro punto di vista sugli avvenimenti: il volume è un libro a tesi. Questo depone sulla loro onestà, che non ricerca un'improbabile imparzialità. Per altrettanta onestà, voglio dire che condivido fino in fondo la loro tesi.

Per gli autori, Telecom Italia e la sua proprietà sono un'anomalia in tutto l'Occidente sviluppato: in nessun altro Paese una delle più grandi aziende (che sarà sempre più importante vista l'attuale crisi Fiat), gestisce ancora in una posizione predominante il mercato dei servizi telefonici ed è proprietà di un singolo. Tronchetti Provera la controlla attraverso un meccanismo di scatole cinesi dopo averla acquisita, non con una moderna Opa, ma attraverso una trattativa privata.

Dopo tanti bei discorsi retorici sull'allargamento dei mercati finanziari, sulla trasparenza e sulla cosidetta contendibilità come fattore di efficienza, la Telecom Italia di Tronchetti Provera è praticamente blindata, impossibile da sottrarre con Opa realistiche all'attuale proprietà.

Soprattutto, Telecom Italia non è una public company ma un'azienda in cui i piccoli azionisti sono alla mercè della benevolenza e della correttezza del maggiore azionista.

In compenso Telecom Italia deve sopportare il peso dei miliardi di debiti, prodotti dall'Opa di Colaninno, che rischiano di frenarne lo sviluppo.

La "privatizzazione delle privatizzazioni" ha dunque un bilancio in passivo sotto il profilo dell'allargamento della democrazia economica in Italia: la crescita dei soggetti che contano nei mercati finanziari e nella gestione delle imprese.

Una grave responsabilità è della politica, secondo gli autori del libro, che non ha mai fatto realmente un passo indietro rispetto alle vicenda di Telecom "privata", come dimostra la protezione data da D'Alema all'Opa colanniniana.

Ora sta a Tronchetti Provera dimostrare che, nonostante i limiti dell'operazione con cui è arrivato al vertice di Telecom Italia, dimostrerà di avere stoffa di imprenditore, di sapere produrre valore per gli azionisti tutti, di rilanciare lo sviluppo di un'azienda che è stata e continuerà a essere determinante, nel bene e nel male, per lo sviluppo dell'intero Paese.

Scheda:
Titolo: L'affare Telecom
Sottotitolo: Il caso politico-finanziario più clamoroso della Seconda Repubblica
Autori: Giuseppe Oddo, Giovanni Pons
Editore: Speling & Kupfer
Prezzo: € 18,00

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (2)

Pier Luigi Tolardo
Sono giornalisti de La Repubblica Leggi tutto
19-4-2004 11:05

L'affare Telecom Leggi tutto
19-4-2004 10:26

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