[ZEUS News - www.zeusnews.it - 25-02-2026]

L'esperimento dei laptop in classe, avviato oltre vent'anni fa con l'obiettivo dichiarato di ridurre il divario educativo, sta oggi mostrando risultati molto diversi dalle aspettative iniziali, almeno negli USA. Dopo investimenti stimati in oltre 30 miliardi di dollari, i dati internazionali sulle competenze degli studenti indicano un peggioramento significativo delle prestazioni cognitive, sollevando interrogativi sulla reale efficacia dell'integrazione massiva della tecnologia nell'istruzione. Il primo grande programma oltreoceano risale al 2002, quando lo Stato del Maine avviò un progetto che forniva un laptop Apple a ogni studente delle scuole medie. L'iniziativa fu considerata pionieristica e venne rapidamente imitata da altri distretti scolastici negli Stati Uniti e in numerosi altri Paesi. L'idea era che l'accesso personale ai dispositivi digitali avrebbe favorito l'apprendimento, migliorato l'equità e preparato gli studenti a un mondo sempre più tecnologico.
Negli anni successivi l'adozione dei portatili è cresciuta in modo esponenziale. Le scuole hanno investito in infrastrutture di rete, software didattici, piattaforme di gestione delle lezioni e dispositivi individuali. L'uso quotidiano dei computer è diventato parte integrante delle attività scolastiche, con studenti abituati a svolgere compiti, test e ricerche esclusivamente in formato digitale. Tuttavia i risultati delle valutazioni internazionali hanno iniziato a mostrare una tendenza inattesa. Una generazione cresciuta tra schermi e tastiere presenta oggi livelli di attenzione più bassi, difficoltà nella comprensione dei testi e un calo delle competenze matematiche. Gli esperti che hanno testimoniato davanti a commissioni scientifiche hanno parlato di un declino cognitivo «senza precedenti nella storia recente», collegato all'uso intensivo della tecnologia in età scolare.
Le ricerche condotte per capire le cause del peggioramento indicano che l'uso costante dei laptop può favorire la distrazione, soprattutto quando i dispositivi non sono adeguatamente controllati. Le scuole hanno introdotto software di monitoraggio e filtri, ma gli studenti trovano spesso modi per aggirarli. La presenza continua di notifiche, applicazioni e contenuti non didattici riduce la capacità di concentrazione e interferisce con l'apprendimento profondo. Un altro elemento critico riguarda la lettura su schermo. Alcuni studi mostrano che la comprensione dei testi digitali è inferiore rispetto a quella dei testi cartacei, soprattutto per contenuti complessi. Gli insegnanti segnalano che gli studenti faticano a prendere appunti efficaci, a sintetizzare le informazioni e a mantenere un'attenzione prolungata durante le lezioni.
Al di là delle conseguenze sugli alunni, le scuole hanno anche dovuto affrontare problemi tecnici e logistici. La manutenzione dei dispositivi, la sostituzione delle batterie, gli aggiornamenti software e la gestione delle reti scolastiche hanno comportato costi aggiuntivi non previsti nei piani iniziali. In alcuni distretti i laptop sono stati utilizzati meno del previsto a causa di difficoltà operative o della mancanza di formazione adeguata per gli insegnanti. Nonostante tutti gli investimenti, i risultati accademici non hanno mostrato miglioramenti proporzionati, anzi. In alcuni casi i punteggi dei test standardizzati sono diminuiti proprio nei distretti che avevano adottato più rapidamente la tecnologia. Ciò ha portato alcuni amministratori a riconsiderare l'approccio, introducendo limiti all'uso dei dispositivi o reintroducendo carta e penna.
Dalle indagini è emerso anche un impatto psicologico. Gli esperti segnalano un aumento dei livelli di ansia, difficoltà nella gestione del tempo e una riduzione delle interazioni sociali tra gli studenti. L'uso intensivo dei laptop ha modificato le dinamiche di classe, riducendo il contatto diretto con gli insegnanti e tra gli stessi studenti. Per tutti questi motivi, oggi molte scuole stanno valutando un approccio più equilibrato, che prevede l'uso della tecnologia solo quando realmente utile e non come strumento onnipresente. Alcuni distretti hanno avviato programmi pilota che limitano l'uso dei laptop durante le lezioni, privilegiando attività analogiche per la lettura, la scrittura e la risoluzione dei problemi. I risultati preliminari indicano un miglioramento dell'attenzione e della partecipazione.
L'esperimento dei laptop in classe si trova ora al centro di una revisione critica. Le scuole stanno cercando di capire come integrare la tecnologia in modo più efficace, evitando gli effetti collaterali osservati negli ultimi vent'anni. La sfida sarà trovare un equilibrio tra strumenti digitali e metodi tradizionali, garantendo che la tecnologia supporti l'apprendimento senza comprometterlo.
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