L'accesso a Internet è un diritto fondamentale

Quattro persone su cinque ritengono il Web un diritto. La Rete è un buon posto per imparare, ma i naviganti temono le frodi ancora più della censura.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-03-2010]

Internet diritto fondamentale sondaggio BBC

I risultati sono chiari: il 79% degli adulti (praticamente quattro su cinque) ritiene che l'accesso a Internet sia un diritto fondamentale; lo rivela un sondaggio condotto da GlobeScope per conto di BBC World Service intervistando più di 27.000 persone in 26 Paesi.

Se si considerano soltanto coloro che hanno già accesso alla Rete, la percentuale di chi ritiene Internet un diritto fondamentale sale all'87% mentre cala al 71% limitando il campione a coloro che non sono in possesso di una connessione.

Sono ancora quattro su cinque (il 78%, per la precisione) gli adulti secondo i quali Internet ha portato maggiore libertà nelle loro vite, mentre nove su dieci pensano che la Rete sia un buon posto per imparare; solo il 51% pensa a Internet come a un luogo dove passare il tempo tra i siti di social networking.

Il campione intervistato è quasi egualmente diviso tra coloro che ritengono il Web un posto sicuro per esprimere le proprie opinioni (48%) e coloro che la pensano in maniera esattamente opposta (49%); considerando i risultati divisi per nazione, la Germania risulta la nazione dove l'espressione dei propri pensieri nel Web è maggiormente considerata insicura (72%), seguita dalla Corea del Sud (70%), dalla Francia (69%), dal Giappone (65%) e dalla Cina (55%).

Quando si tratta di decidere se Internet debba essere sottoposta a una qualche forma di controllo governativo, il 53% si dice contrario; le percentuali maggiori si hanno in Corea del Sud (83%), Nigeria (77%) e Messico (72%).

Sul totale degli adulti, ben il 44% ha candidamente ammesso di non poter più vivere senza Internet; la percentuale media quasi raddoppia se si considera il solo Giappone (dove l'84% non saprebbe più che fare se la Rete svanisse) o il Messico (81%) e si mantiene su alti livelli in Russia (71%).

Al contrario Internet non pare così indispensabile in Pakistan (19%), nelle Filippine (21%), in Turchia (27%), in Brasile e in India (29% in entrambe le nazioni).

Per quanto riguarda i pericoli per la navigazione, i maggiori timori degli utenti si concentrano sulle frodi (le teme il 32% degli intervistati) mentre al secondo posto c'è la presenza di contenuti violenti o pornografici (27%); seguono le violazioni della privacy (20%) mentre la censura statale è temuta solo dal 6% del campione, una quantità di persone esattamente doppia rispetto a quella che ritiene pericoloso lo strapotere delle aziende in Internet.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 7)

ha già un proprietario... il sondaggio è stato commissionato da lui... per capire quanto siamo "addicted" e quindi quanto siamo disposti a pagare connessione e navigazione.... :roll:
15-3-2010 12:01

Basta evitare che accada :ahrahr:
10-3-2010 18:46

Ok, sino a quando non avrà un proprietario... :roll: Leggi tutto
10-3-2010 01:53

Beh, sarà scemo il sondaggio ma internet è un diritto fondamentale.
9-3-2010 22:20

Io sarò ignorante ma secondo me le risposte a questi sondaggi le ottengono con una sola telefonata a casa di Francesco Amadori e poi a turno si fanno passare i suoi ospiti. :(
9-3-2010 13:17

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