Il social network è open source

Debutta il 15 settembre Diaspora. Rimedierà alle magagne di Facebook in fatto di privacy.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-08-2010]

Diaspora social network open source privacy

Tra poco più di due settimana - il 15 settembre - Diaspora farà il proprio debutto in Internet e mostrerà a Facebook che cosa significhi essere un social network attento alla privacy degli utenti.

Nato dall'idea di quattro studenti della New York University nello scorso maggio - ossia proprio mentre Facebook affrontava i problemi più grossi nella gestione della privacy - Diaspora ha attirato un interesse che i suoi creatori probabilmente non si aspettavano.

Decisi a crearlo come una sorta di "progetto estivo", Daniel Grippi, Maxwell Salzberg, Raphael Sofaer e Ilya Zhitomirskiy hanno iniziato una raccolta fondi su Kickstarter ipotizzando di radunare tra i 200 e i 300 sostenitori e mettere insieme circa 10.000 dollari; in questi mesi hanno radunato 6.500 persone tra collaboratori e finanziatori che hanno permesso di raccogliere la non indifferente cifra di 200.000 dollari.

Da lavoro estivo Diaspora si è quindi tramutato in un progetto a lungo termine: presto la prima versione vedrà la luce e subito inizierà lo sviluppo di nuove caratteristiche e funzioni, cui tutti sono invitati.

Diaspora è infatti un progetto open source, scritto sostanzialmente in Ruby, aperto ai contributi di chiunque voglia estenderne le funzionalità o abbia in mente un'idea per creare una nuova interfaccia, o un'applicazione per i dispositivi mobili.

Se gli sviluppatori possono essere attirati dalla natura aperta di questo social network, gli utenti apprezzeranno lo sforzo profuso dai suoi creatori nell'essere il più attento possibile alla tutela della privacy.

Ognuno potrà impostare i parametri come meglio desidera e avrà il pieno controllo su ogni singolo dato inserito - promettono i quattro - potendo scegliere esattamente con chi condividere certe informazioni: "Ciò significa che ci sarà un sistema intuitivo per decidere quali contenuti possono essere visti dai colleghi e quali dagli amici. Sappiamo che è un problema serio che riguarda l'interfaccia, e lo prendiamo sul serio".

Sarà la struttura stessa del social network a permettere tutto ciò: non ci saranno server centrali da usare obbligatoriamente per conservare tutti i dati, ma ogni utente fornirà il proprio spazio per ospitare le proprie informazioni (Diaspora offrirà la possibilità di condividere letteralmente qualsiasi tipo di contenuto), o seed.

Ciò comporterà la necessità, da parte degli utenti, di disporre di una qualche forma di hosting, che potrà essere "un web host tradizionale, uno basato sul cloud computing, un Isp, un amico" per chi ha maggiore familiarità con questo genere di configurazioni, ma ci sarà anche un servizio di hosting "facile" sullo stile del sito di Wordpress per chi non vuole complicarsi la vita.

Un sistema del genere sembra una frecciata diretta proprio a Facebook, il cui fondatore non è per nulla intenzionato a mettere i bastoni tra le ruote a Diaspora: anzi, tra i finanziatori del progetto spicca proprio Mark Zuckerberg il quale, d'altra parte, può permetterselo dall'alto dei suoi 500 milioni di utenti.

Solo il tempo, naturalmente, potrà dire se il social network "attento alla privacy" avrà un successo paragonabile a quello del suo più famoso fratello.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Come vedi il futuro dell'umanità, in ambito scientifico?
Il futuro è nella condivisione delle conoscenze. L'arroganza delle multinazionali nei confronti della proprietà intellettuale è solo il canto del cigno: infatti grazie alle tecnologie il sapere non potrà più essere detenuto da pochi potenti.
Per tutelare ricerche che richiedono investimenti cospicui, la proprietà intellettuale è uno strumento equo e ragionevole. Lo strapotere attuale della grande industria va solo limitato nel tempo ed emendato dagli aspetti più truci.
Lo scenario più probabile è un doppio binario tra scienza proprietaria e open source. La prima coprirà i settori che richiedono investimenti a lungo termine, la seconda quelli in cui la cooperazione raggiunge i risultati migliori.
Il potere si concentra dove c'è il denaro. Volenti, o nolenti, i big dell'economia mondiale si accaparreranno tutte le fonti di conoscenza, e sapranno farle fruttare a dovere, per il bene dell'umanità.

Mostra i risultati (1692 voti)
Marzo 2026
La Ricerca Live di Google arriva in Italia
Samsung ritira il Galaxy Z TriFold dopo tre mesi
Linea fissa TIM, in arrivo la rimodulazione: rincari di 2,99 euro a partire da maggio
DR-DOS torna in vita: riscritto da zero in assembly, non usa codice legacy e non è open source
Perplexity trasforma il Mac mini in un dipendente digitale che lavora per l'utente
Excel, cinque trucchi che ogni principiante dovrebbe imparare subito
50.000 specchi satellitari illumineranno la Terra
Office EU, la suite open source europea che sfida Microsoft e Google
Svelato per errore MacBook Neo, il portatile economico di Apple
Windows 12 è in arrivo: NPU obbligatoria e milioni di PC a rischio obsolescenza
Motorola lascia Android e va su GrapheneOS, per la massima privacy
Copia privata, scattano gli aumenti: tassato anche il cloud!
Febbraio 2026
Il titolo IBM precipita in borsa: colpa dell'IA e c'entra il COBOL
Outlook diventa inutilizzabile, un bug fa sparire il cursore del mouse
ISEE, la presentazione non è più necessaria: il sistema automatico rivoluziona controlli e procedure
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 20 marzo


web metrics