Anche LinkedIn vittima degli hacker cinesi

Attacco alla rete sociale professionale utilizzando false email d'invito per installare un trojan sul PC dell'utente.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-06-2011]

linkedin hacker

Già mel marzo scorso un informatico indiano aveva scoperto un bug nel sistema di identificazione del social network che potenzialmente metteva a rischio gli utilizzatori consentendo l'accesso da una macchina remota all'account di un utente qualsiasi.

Ora viene lanciato un nuovo allarme poiché alcuni server - sembra localizzati in Russia - stanno inondando gli iscritti a LinkedIn di email d'invito, di provenienza apparentemente legittima, che invece propongono un indirizzo internet cliccando sul quale viene installato il temibile virus della famiglia Zeus2.

Quest'ultimo provvederebbe a installare sul PC ospite un cookie di durata annuale che permetterebbe l'accesso dall'esterno da parte di un qualsiasi hacker per tutto il periodo di validità.

I tecnici che hanno scoperto il nuovo malware sostengono che le connessioni illegittime sembrano provenire soprattutto da server apparentemente situati in Cina.

In casi come questi, il dubitativo è d'obbligo, mentre sono assolutamente assertivi i soliti inviti a non accettare email da mittenti sconosciuti.

Nel caso di specie - ma la raccomandazione è valida in qualsiasi circostanza - poiché il mittente si presenta come legittimo viene inoltre raccomandato di non connettersi mai tramite il link indicato nell'email ma verificare prima se la pagina web dell'invitante veramente esiste e se del caso contattarlo esclusivamente tramite quest'ultima.

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