Decina si dimette dall'Agcom, il posto ai Cinque Stelle?

Il nuovo membro dell'Autorità dovrebbe essere deciso dal Movimento, che probabilmente lo farà scegliere alla Rete.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-09-2013]

Decina Maurizio

Il professor Maurizio Decina, uno dei maggiori esperti di tele- comunicazioni del nostro Paese, ha deciso di rassegnare le dimissioni da componente del consiglio dell'Agcom, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Si tratta di un posto che non può rimanere vacante, anche perché l'Agcom ha competenze di supervisione sull'informazione televisiva in caso di campagne elettorali. L'articolo continua qui sotto.

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Decina era espressione del PD mentre due altri componenti dell'Autorità sono di espressione del centrodestra: per esempio Antonio Martusciello, già deputato di Forza Italia, e lo stesso presidente Angelo Cardani, vicino al leader di Scelta Civica Mario Monti.

I componenti dell'Autorità sono stati scelti dal Parlamento prima delle elezioni, quando ancora il Movimento 5 Stelle non aveva deputati e senatori (mentre oggi è, forse, la prima forza politica del Paese).

Sarebbe giusto che quest'ultimo partito possa indicare il componente che dovrà sostituire Decina; in questo caso sarà probabilmente, come nella prassi del 5 Stelle, la Rete a decidere.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 11)


già, per l'attuale legge elettorale - che per il momento par vogliano cambiare solo a parole (il ritornello è lo stesso da anni ma nessuno cambia qualcosa) - contano le coalizioni "per vincere". (anche se si disfano subito dopo) e il numero di seggi va alla coalizione che somma la maggioranza percentuale fra le varie... Leggi tutto
11-9-2013 10:25

Appunto, il problema è che per alcuni contano le percentuali di votanti, per altri quelle dell'ultimo sondaggio, per altri ancora quelle delle elezioni precedenti... quando poi all'atto pratico l'unica cosa che conta è il numero effettivo di parlamentari.
11-9-2013 10:10

Leggi tutto
11-9-2013 09:42

Beh c'è scritto "forse" ;) Mi sembra sufficiente...
10-9-2013 19:15

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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