Lavorare da casa diminuisce il rendimento? Sì per 1 italiano su 2

Il 40 per cento del campione pensa che lavorare da casa distragga: la principale distrazione dipenderebbe dalla presenza di famigliari o dei coinquilini.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-07-2017]

lavoro Da casa

Lavorare da casa è sempre più diffuso tra gli italiani, secondo uno studio di Spaces. Il 19,7% degli intervistati è abituata a lavorare da casa per la maggior parte del tempo. Ma lo studio rivela che per la metà degli italiani (50,3%) lavorare da casa può diminuire il rendimento professionale.

Lo studio, realizzato su un campione di oltre 1.000 italiani, chiarisce che per il 40% di questi il principale problema del lavoro da casa consiste nelle distrazioni che che impediscono di concentrarsi. Tra gli altri svantaggi del lavoro da casa, la percezione di isolamento di cui risente anche la vita sociale (27,8%) o l'eccessiva onerosità, in termini economici, di creare il gruppo di lavoro necessario (24,5%).

Le distrazioni più frequenti derivano principalmente dalla presenza dei famigliari o dei coinquilini (44%), seguite dalla preoccupazione di dover svolgere le faccende domestiche approfittando della presenza in casa (25,9%), o dall'interazione con i social network (17,6%).

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Inoltre, il 32% degli intervistati va in media due o tre volte al giorno ad aprire il frigorifero. Un italiano su 10 riconosce di andare in cucina più volte di quanto vorrebbe.

Emanuele Arpini di Spaces ha dichiarato a Zeus News: "Molti imprenditori iniziano aprendo un ufficio in casa. Questa soluzione ha pregi e difetti: sicuramente la casa è fonte di distrazione, con conseguente di perdita di tempo e riduzione della produttività. Gli spazi di lavoro condiviso, nei quali poter raggiungere il successo, sono una formula moderna che combina comodità, flessibilità e innovazione, elementi sempre più richiesti, senza dover necessariamente disporre di un ufficio fisso".

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 6)

Bella domanda! Personalmente ritengo che per un'azienda l'efficienza sia quella calcolata sulle ore retribuite poi bisogna vedere se, ad esempio, viene riconosciuto un benefit casa/lavoro per chi abita ad oltre tot km dall'azienda che, a questo punto, dovrebbe essere incluso nel calcolo. Tendenzialmente le ore che il lavoratore... Leggi tutto
22-7-2017 19:35

Mi chiedo: in un ambiente d'ufficio quadratico medio, il collega che chiacchiera, quello che ti chiama alla macchinetta del caffé, la "pausa merendina"... quelle non sono distrazioni?
17-7-2017 13:57

e il fattore sicurezza dove lo metti? Tutto a carico del lavoratore? e se quello scivola e si spezza un polso, come la mettiamo con l'Inail? e col suo datore di lavoro? E la socializzazione sul posto di lavoro coi colleghi: ha importanza o no? e quanti sarebbero disposti a fare più rientri settimanali in azienda, per ovviare... Leggi tutto
17-7-2017 13:39

{Rino}
A me capita spesso lavorare da casa e mi accorgo di produrre bene se sono da solo mentre gli altri sono chi a scuola chi al lavoro come mia moglie. Do conferma inoltre di aprire il frigo molto più spesso e di avere la tentazione di mangiare durante il lavoro. Insomma per alcuni aspetti vale la pena per altri è una fatica... Leggi tutto
16-7-2017 09:34

{alberico}
In un Paese di dipendenti non è certo possibile aspettarsi un comportamento da autonomi; senza generalizzare, il risultato del sondaggio non fa che confermare questa osservazione.
15-7-2017 17:50

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