I 15 marchi italiani più noti al mondo



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 22-03-2019]

BrandZ infografica

Il valore del marchio "Made in Italy" continua la sua crescita a doppia cifra anno dopo anno, grazie a una solida presenza sulla scena mondiale. È quanto emerge dalla classifica BrandZTM Top 30 Most Valuable Italian Brands 2019 stilata da WPP e Kantar, secondo cui i marchi italiani hanno aumentato il loro valore del 14% negli ultimi 12 mesi raggiungendo i 96,9 miliardi di dollari, nonostante il clima di incertezza economica e politica.

Gucci si distingue come il marchio italiano di maggior valore e in maggiore crescita, raggiungendo i 24,4 miliardi di dollari di brand value, valore in crescita del 50% rispetto allo scorso anno.

Tra i primi 5 marchi della classifica si trovano TIM, con 9,41 miliardi di dollari di valore complessivo, Enel (7,94 miliardi di dollari), Kinder (6,79 miliardi di dollari) e Ferrari (4,75 miliardi di dollari).

Altri quattro brand presenti nella Top 30 hanno visto crescere il valore del loro brand di oltre il 20%. Si tratta di Ferrari (+36%, 4,75 miliardi di dollari), Fiat (+23% con 1,39 miliardi di dollari), Campari (+23% con 591 milioni di dollari) e Fendi (+22% con 1,88 miliardi di dollari).

La novità della Top 30 italiana del 2019 è Fastweb (27° in classifica con un valore di 891 milioni di dollari), brand percepito dai consumatori come particolarmente innovativo nel settore delle telecomunicazioni grazie alle sue connessioni veloci e alle offerte trasparenti per i consumatori.

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L'analisi di Kantar ha confermato la presenza eccezionalmente forte dei marchi italiani sulla scena mondiale, con dieci brand nella Top 30 che presentano un'esposizione oltre confine superiore al 90% (come combinazione di fatturato, volumi venduti e profittabilità).

Questo approccio internazionale nella costruzione del marchio consente di ampliare la base di clienti potenziali, di diversificare il rischio e di capitalizzare la crescita in mercati in rapido sviluppo. Il Brand Italia in questo senso è un ulteriore valore aggiunto anche grazie al patrimonio, all'autenticità e allo stile di vita associati a molti marchi.

top30

BrandZ ha inoltre evidenziato che i brand con esposizione oltre confine superiore al 50% hanno aumentato il valore del marchio di circa il 20% anno su anno, mentre il valore di quelli con una presenza all'estero inferiore è rimasto invariato.

L'Innovazione in Italia è il principale fattore di crescita per il brand. I marchi percepiti come fortemente innovativi hanno aumentato il loro valore del 17% rispetto a una crescita dell'1% dei brand che lo sono meno.

Rispetto ad altre classifiche europee di BrandZ, come quella francese, tedesca o inglese, i brand nella Top 30 italiana risultano particolarmente in salute con buoni riscontri in tema di brand purpose, innovazione, comunicazione brand experience e brand love.

Un contributo chiave all'innovazione può venire dalla creatività; un'area in cui BrandZ riscontra un ritardo dei marchi italiani. Sostenere l'innovazione attraverso un approccio più creativo e dirompente può fornire una preziosa opportunità per sviluppare la crescita futura.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 11)

@Cesco67 Si, in effetti, fra titolo e articolo non c'è piena coerenza...
24-3-2019 19:02

@Gladiator Hai ragione, rileggendo l'articolo in effetti parla di valore economico. Però il titolo è decisamente sbagliato: "I 15 marchi italiani più noti al mondo". Evidentemente l'altro giorno, quando ho letto la prima volta l'articolo, ho fatto un po' di confusione...
24-3-2019 18:23

Scusa ma non capisco il tuo commento, nell'articolo si parla del valore del brand espresso in miliardi di $ e non di fama... o ho capito male la tua considerazione? In ogni caso concordo che definirli brand italiani è quantomeno esagerato, possiamo considerarli brand nati in Italia ma ora la maggior parte di essi non ha più nulla di... Leggi tutto
24-3-2019 11:20

Scusa, allora perché il #Governo Italiano ha tanti problemi a farsi pagare le tasse, ad esempio, da Google? Tu hai quasi ragione, peccato che le tasse le paghi sul guadagno, basta trovare il modo di trasferire i fondi alla casa madre estera prima che diventino guadagni e hai già ridotto la base imponibile. Ergo paghi solo una parte... Leggi tutto
23-3-2019 20:33

Il Parmigiano è un Consorzio non una multinazionale titolare di un marchio. Come in ogni cosa grazie all'ignoranza vale più il potere concentrato del potere distribuito fosse anche riunito in consorzio. Mica per niente in #USA si brevettano pure il b... o! :lol: Leggi tutto
23-3-2019 11:29

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