Disservizio AWS, Amazon spiega che cosa è successo davvero: colpa del database



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 25-10-2025]

aws spiega disservizio
Foto di Thomas Park.

Amazon Web Services ha pubblicato un resoconto dettagliato sull'incidente che ha coinvolto DynamoDB, il database NoSQL gestito e altamente scalabile utilizzato da migliaia di clienti per applicazioni critiche. L'interruzione è iniziata alle 09:37 UTC e ha avuto origine da un errore nel sistema di gestione dello storage, che ha impedito l'accesso a una porzione dei dati in una delle zone di disponibilità della regione US-EAST-1. Sebbene DynamoDB sia progettato per replicare i dati su più zone, il sistema di routing interno ha continuato a indirizzare le richieste verso la zona affetta, causando timeout e rallentamenti diffusi.

AWS ha dichiarato che il comportamento del sistema non ha rispettato le aspettative di failover automatico, e che il team ha dovuto intervenire manualmente per reindirizzare il traffico verso le zone sane. L'intervento ha richiesto circa 90 minuti, durante i quali molti clienti hanno riscontrato errori di connessione, degrado delle prestazioni e impossibilità di accedere ai dati. Tra i servizi impattati vi sono applicazioni di e-commerce, piattaforme di streaming, sistemi di pagamento, strumenti di monitoraggio e letti smart trasformatisi in trappole ardenti.

L'azienda ha riconosciuto che l'architettura di DynamoDB, pur essendo distribuita, dipende da alcuni nodi decisionali centralizzati (che costituiscono quindi un Single Point Of Failure) che in questo caso hanno agito in modo non ottimale. In risposta, AWS ha annunciato modifiche al sistema di instradamento delle richieste e una revisione delle logiche di replica e isolamento, con l'obiettivo di garantire che in futuro le zone affette da problemi vengano automaticamente escluse dal traffico operativo.

L'incidente ha riacceso il dibattito sulla dipendenza da infrastrutture cloud centralizzate e sulla necessità di progettare applicazioni con logiche di tolleranza ai guasti più robuste. Alcuni clienti hanno segnalato che, pur avendo configurato meccanismi di caching, l'impatto è stato comunque significativo a causa della natura sincrona di molte operazioni su DynamoDB.

AWS conclude il rapporto con un impegno a migliorare la trasparenza e la comunicazione durante gli eventi critici, promettendo aggiornamenti più frequenti e dettagliati in tempo reale. L'azienda ha anche avviato un programma di revisione con i clienti più colpiti per valutare soluzioni architetturali alternative e strategie di mitigazione.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Anno bisestile, benzinai fermi a causa di un bug
La sicurezza dell'Internet satellitare
L'insopportabile fragilità di Internet
Google, i disservizi mostrano tutta la fragilità della tecnologia

Commenti all'articolo (3)

che sa tanto di supercazzola si possa veramente sperare di evitare repliche future. Leggi tutto
16-11-2025 10:34

{considero}
E' curioso come gli Stati e le aziende facciano passare restrizioni sempre più marcate alla libertà dei cittadini e dei clienti, mentre poi questi ultimi vengono adescati da questi stessi enti con il miraggio della comodità e della 'produttività', a scapito della sicurezza. Questo... Leggi tutto
25-10-2025 22:24

Il tutto per ammettere, in soldoni, che non hanno fatto a dovere i tests di disaster recovery quando previsto e che alla fine c'è sempre uno ed un solo re a prendere certe decisioni (i nodi centralizzati di cui si parla), con buona pace della ridondanza, etc. Niente di nuovo sotto il sole, eccetto forse questo: che suona tanto come: i... Leggi tutto
25-10-2025 11:47

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1442 voti)
Settembre 2026
Ex ricercatore di Anthropic: La superintelligenza potrebbe ucciderci entro 10 anni
La Cina accelera sui robot umanoidi militari
L'IA trova migliaia di vulnerabilità nel kernel Linux: manutentori sotto pressione
Windows 11, da ottobre Memory Integrity si attiva automaticamente
Windows 11, gli aggiornamenti richiederanno un solo riavvio al mese
Windows, come recuperare spazio su disco con la pulizia dell'archivio di sistema
Agosto 2026
Da Nokia un telefono retrò che funziona da powerbank e ha una torcia potentissima
L'IA minaccia lavoro, sicurezza e sviluppo umano. Ma Bill Gates ha la soluzione
Dopo 28 anni finisce la disputa su Linux: chiuso il caso iniziato da SCO nel 1998
Windows ha un comando nascosto che riduce l'ingombro del sistema
AliExpress usa l'audio dei dispositivi per tracciare gli utenti
La BCE teme la bolla dell'IA
DayFrame, il rivale di Outlook che riporta in vita le Live Tiles di Windows 8
Tu, il truffato!
Office si ferma su Windows 10: Microsoft congela le funzioni
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 14 settembre


web metrics