Freedom.gov, il portale USA per ospitare i contenuti vietati in Europa e non solo



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 24-02-2026]

freedom gov
Immagine: freedom.gov

Secondo quanto riporta l'agenzia Reuters, gli Stati Uniti avrebbero deciso di sviluppare un portale online pensato per aggirare i divieti sui contenuti imposti da governi stranieri. Il progetto, noto internamente come freedom.gov, è stato confermato da più fonti vicine al Dipartimento di Stato e punta a rendere accessibili materiali che in Europa e in altri Paesi risultano bloccati per ragioni legate alle leggi sui discorsi d'odio, sul terrorismo o sulla disinformazione.

Il portale permetterà agli utenti di visualizzare contenuti rimossi o oscurati dalle autorità locali, presentandosi come uno strumento per contrastare quella che Washington considera una crescente tendenza alla censura. Il sito sarà ospitato su server statunitensi e progettato per essere raggiungibile anche da regioni con restrizioni severe. Una delle opzioni discusse riguarda l'integrazione di una funzione VPN incorporata, capace di far apparire il traffico come proveniente dagli Stati Uniti. Il progetto è guidato dal Sottosegretario di Stato per la Diplomazia Pubblica Sarah Rogers, che supervisiona le iniziative di comunicazione internazionale del Dipartimento di Stato. L'annuncio ufficiale era inizialmente previsto per la scorsa Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, ma è stato rinviato senza una nuova data. Le fonti indicano che il portale sarebbe già in fase avanzata di sviluppo e che i test preliminari sarebbero in corso.

Il portale dovrebbe includere contenuti classificati come hate speech, propaganda terroristica o materiale ritenuto pericoloso dalle normative europee. L'obiettivo dichiarato dagli Stati Uniti è garantire «accesso alla libera informazione», anche a quei contenuti vietati dalle leggi di altri Paesi. Nel caso della UE, le leggi europee sul digitale, come il Digital Services Act, impongono la rimozione di contenuti considerati dannosi per la sicurezza pubblica o per la tutela dei diritti fondamentali. La possibilità che un governo straniero renda nuovamente accessibili contenuti rimossi da un altro Paese apre un fronte diplomatico complesso. Pare che all'interno dello stesso Dipartimento di Stato americano siano emerse preoccupazioni legali e politiche, soprattutto in relazione ai rapporti con l'Unione Europea. La creazione di un portale che aggiri deliberatamente le normative di Paesi alleati potrebbe essere interpretata come un'interferenza diretta nelle politiche interne.

Il progetto prevede che l'attività degli utenti non venga tracciata per garantire anonimato e sicurezza. D'altra parte, questa caratteristica potrebbe attirare l'attenzione di gruppi che cercano di diffondere contenuti illegali sfruttando la copertura offerta dal portale. Le fonti non hanno chiarito quali meccanismi di moderazione o filtraggio saranno implementati per evitare abusi. Il progetto freedom.gov si inserisce in un quadro geopolitico ampio, in cui l'accesso all'informazione è sempre più utilizzato come strumento di influenza internazionale. Rendere disponibili contenuti vietati in altri Paesi potrebbe essere interpretato come un tentativo di promuovere un modello alternativo di regolamentazione del web, basato su un approccio meno restrittivo. Non bisogna inoltre dimenticare l'attuale contesto di crescente frizione tra Stati Uniti ed Europa sulle politiche digitali. Negli ultimi anni, l'UE ha introdotto normative più stringenti per limitare la diffusione di contenuti dannosi, mentre negli Stati Uniti il dibattito pubblico si è orientato maggiormente verso la tutela della libertà di espressione. Il portale potrebbe quindi diventare un nuovo punto di scontro tra due visioni opposte della governance online.

Non è ancora chiaro quando il portale sarà operativo, né quali contenuti saranno davvero disponibili al lancio. Le discussioni interne al Dipartimento di Stato proseguono, e alcune fonti interne suggeriscono che il progetto possa subire ulteriori modifiche prima della presentazione ufficiale. Tuttavia, la sua esistenza conferma che gli Stati Uniti stanno valutando strumenti più aggressivi per contrastare le politiche di moderazione dei contenuti adottate da governi stranieri.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 7)

E la vedrai ma non credo che sarà un bel vedere... :twisted: Leggi tutto
25-2-2026 13:20

In realtà l'attuale governo USA si fa promotore di un nuovo, pericolosissimo, modello per diffondere liberamente la sua verità su questi ed altri temi e per influenzare in modo ancora più pervasivo il sottosviluppato, stupido e ingenuo cittadino (cit.), in particolar modo quello europeo che è oggi visto come il cittadino di un entità... Leggi tutto
25-2-2026 13:18

{triste}
appunto ti sei contraddetto definendo i cittadini sottosviluppati, stupidi e ingenui, mentre subito dopo gli hai attribuito intelligenza e adultità ...se è vera la prima tesi, almeno per la maggioranza, allora dobbiamo tutti accettare il fatto che i cittadini abbiano bisogno di essere educati da un qualsiasi governo... Leggi tutto
25-2-2026 12:32

{utente anonimo}
Iniziativa a prima facie nobile, bisogna vedere l'implementazione vera e propria
24-2-2026 12:12

{appunto}
Che uno Stato, una federazione o una entità farlocca come la UE decidano cosa il suo sottosviluppato, stupido e ingenuo cittadino possa vedere e sentire, è un insulto sia alla democrazia sia direttamente all'intelligenza e adultità dei cittadini. Che poi il cittadino adulto sia d'accordo nell'essere... Leggi tutto
24-2-2026 11:33

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Fidanzati sospettosi o inguaribili diffidenti, qual è la vostra arma preferita tra quelle che Facebook mette a disposizione di voi gelosoni per controllare il vostro partner?
I cuoricini in bacheca: un segno per far sentire sempre e dovunque la propria presenza, nonché un espediente per marcare il territorio del partner.
L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
Facebook Places: permette di taggare compulsivamente il partner e rendere noto al mondo intero il fatto che lei e il suo lui si trovano sempre insieme.
L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
La password nota al partner: Della serie: "Amore, se non mi nascondi niente allora posso avere la tua password?". Nessun messaggio di posta, commento o notifica è al sicuro.
Il tasto "Rimuovi dagli amici": una volta in possesso della password del partner, qualsiasi rivale dalla foto profilo provocante o la cui identità è sconosciuta verrà subito rimosso dagli amici.
La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

Mostra i risultati (438 voti)
Aprile 2026
Router TP-Link compromessi in tutto il mondo: così gli hacker russi sottraggono le credenziali
Attività sessuali, persone svestite o alla toilette, carte di credito
Oracle licenzia 30.000 dipendenti via email
Marzo 2026
Windows 11 avrà una barra delle applicazioni compatta in stile Windows 10
CPU Intel e AMD introvabili
Mozilla lancia la VPN gratuita in Firefox
Windows 11, vacilla l'obbligo dell'account Microsoft
Attacco informatico paralizza gli etilometri con alcolock: migliaia di veicoli fermi
La Ricerca Live di Google arriva in Italia
Samsung ritira il Galaxy Z TriFold dopo tre mesi
Linea fissa TIM, in arrivo la rimodulazione: rincari di 2,99 euro a partire da maggio
DR-DOS torna in vita: riscritto da zero in assembly, non usa codice legacy e non è open source
Perplexity trasforma il Mac mini in un dipendente digitale che lavora per l'utente
Excel, cinque trucchi che ogni principiante dovrebbe imparare subito
50.000 specchi satellitari illumineranno la Terra
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 10 aprile


web metrics