Quei geriatrici che vorrebbero imbavagliare Internet

Secondo il Times proposte di legge come la Prodi-Levi vanno attribuite all'età accessivamente avanzata dei nostri uomini di governo.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 31-10-2007]

Foto di Philippe Ramakers

Il disegno di legge Prodi-Levi, anche noto come "la tassa su Internet" e che ha suscitato tante reazioni in Italia, fatalmente non poteva non attirare anche i commentatori stranieri.

Farà quindi probabilmente discutere nei prossimi giorni l'articolo del Times Online dal titolo: "Un assalto geriatrico sui blogger italiani".

Una parte dell'articolo descrive la proposta di legge, raccontando quello che tutti coloro che in Italia hanno minimamente a che fare con Internet sanno, e che lascia - giustamente, a voler ben vedere - basiti gli stranieri quanto gli italiani. E ciò è normale.

Ciò che invece colpisce è la faciloneria con cui il Times - che è sempre "autorevole" - si affida all'equazione "vecchio = ignorante in tecnologia", come se bastasse l'anagrafe a non far partorire idee malsane.

La tesi del Times è che la colpa sia da attribuire a un governo composto da gente vecchia (e si va dal sessantottenne Presidente del Consiglio all'ottantaduenne Presidente della Repubblica) che si oppone con tutti i mezzi al mondo moderno.

Non perché la Rete può essere un potente mezzo d'informazione, non perché Internet ha una natura per la quale i controlli possono essere elusi. Ma perché è una cosa nuova, e loro sono vecchi.

Come questa approssimativa generalizzazione si coniughi con l'esperienza, che porta senza difficoltà a incontrare giovani dalle menti sclerotizzate e anziani acuti e informati, è un argomento che non viene affrontato. Il fatto è che non si tratta di una questione di età: la questione è avere persone competenti che legiferino su ciò che conoscono: questo pare davvero mancare in Italia. Che poi siano giovani o anziani, che importa?

Nell'articolo si suggerisce poi che il disegno di legge sia stato in effetti pensato per quei blogger divenuti problematici per chi detiene il potere, e si fa il nome del più rappresentativo, Beppe Grillo. Tuttavia - continua il Times - il punto non è questo: il punto è il tentativo di mettere il bavaglio alla libertà di espressione.

E qui si centra la questione: la paura che ha fatto sollevare le proteste (di cui però l'autore dell'articolo dice di non accorgersi; anzi, nota una "mancanza di allarme") è proprio quella. Ma siamo proprio sicuri che sia l'età il male che ha suggerito una proposta come quella? O non è piuttosto quella del Times una banalizzazione di un problema più serio, vale a dire la tentazione della censura che può affascinare qualcuno indipendentemente dagli anni che questi porta con sé?

D'altro canto per gli inglesi, ma anche per quegli italiani che passano il tempo a lamentarsi di quanto sia brutto il proprio Paese, evidentemente viene comodo pensare che l'Italia sia soltanto la nazione delle macchiette. Come dice il Times: "Enjoy the sunshine, vino rosso and tagliatelle".

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 18)

Zeross, sempre più ti leggo, sempre più ti apprezzo! In questo post però hai "concluso" male... a me sarebbe anche piaciuto fare politica, ma nella nostra politica non c'è posto per chi USA LA PROPRIA TESTA, devi sempre riferirti a quello sopra, prima di aprire bocca ( e a volte anche per pensare) fino ad arrivare al vertice,... Leggi tutto
24-3-2009 19:18

In realtà non è l'eta in sestessa ad essere un problema, quanto la selezione delle professionalità che portano al parlamento ad essere carenti. All'epoca della prima repubblica i parlamentari venivano selezionati tra i gurppi dei vari partiti, ed esistevano scuole che di formazione che oltre a parlare di politica ed ideologie davano... Leggi tutto
24-3-2009 17:44

{Hox}
Io ho lavorato in vari paesi stranieri, è vero ceh ci considerano così DAPPERTUTTO ma... hanno ragione. Onestamente, l'Italia mi rimane la nazione delle macchiette. All'estero esiste il pluralismo nei media, non come da noi dove tutti devono scrivere a favore o non contro il governo berlusconi, hanno capito benissimo chi siamo, e chi è... Leggi tutto
18-3-2009 14:55

Complimenti per l'articolo, è bene tenere accesa l'attenzione su questo argomento. La mia visione della cosa è semplice, i politicanti (chiamarli politici è fargli un complimento che non meritano) sono da sempre abituati, ad avere il controllo totale sull'informazione. Questo sia in "democrazia" che nei regimi totalitari.... Leggi tutto
16-3-2009 13:10

succede anche il contrario: giornali (o siti web di giornali tradizionali), che "attingono" da siti web, blog, ecc. Leggi tutto
3-11-2007 22:33

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