In prova: iPod Touch 2G 32 Gbyte

Un lettore multimediale completo con funzionalità avanzate, pur con qualche pecca.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-09-2008]

iPod Touch 2G

L'iPod Touch è un gadget affetto da un notevole complesso d'inferiorità: è da sempre accompagnato dalla definizione di "iPhone senza telefono" che, unita a un prezzo decisamente elevato (è il membro più costoso della famiglia) limita un po' gli apprezzamenti.

Eppure si tratta di uno dei più versatili dispositivi multimediali in circolazione: permette l'ascolto di musica e la visione di filmati, incorpora funzionalità di Pda (il calendario, le note), permette di giocare e si possono aggiungere applicazioni a non finire tramite l'AppStore.

Certo, per chi ha bisogno semplicemente di un lettore Mp3 che lo accompagni negli spostamenti forse non si tratta del dispositivo più indicato: un iPod Nano o anche uno Shuffle, per restare nella famiglia, saranno più che sufficienti.

Il modello della nuova generazione - rispetto al predecessore - non ha subito aggiornamenti sostanziali né tali da giustificare una sostituzione, anche se tutti sono apprezzabili.

In primis c'è da considerare l'accresciuta durata dalla batteria, che ora secondo le dichiarazioni di Apple arriverebbe a permettere fino a 36 ore di musica e 6 ore di video.

Il più evidente cambiamento riguarda l'estetica: pur non variando sostanzialmente nelle dimensioni, Apple è riuscita a ridurre lo spessore fino a un minimo di 8,5 millimetri nel punto più spesso. E poi c'è il nuovo retro, lucido e in acciaio inossidabile: molto bello, purtroppo soggetto a graffiarsi (specie se tenuto in tasca insieme alle chiavi) e in grado di riempirsi da subito di ditate.

Queste rappresentano un problema che affligge anche lo schermo e per il quale la premurosa Apple ha pensato di fornire agli utenti un'elegante panno nero marchiato iPod. Al di là dei problemi di pulizia, in questa generazione le dimensioni del display restano invariate, con una generosa diagonale di 3,5 pollici e una risoluzione di 480x320 pixel.

La riproduzione di immagini e di video offre una qualità molto buona, tanto da rendere il Touch un dispositivo comodo anche per guardare un film durante un lungo viaggio. In questo caso, sfruttando l'accelerometro interno, si può ruotare l'iPod e gustarsi i video in formato panoramico.

Ciò che invece lascia parecchio a desiderare è un'altra delle aggiunte di questa generazione di iPod Touch, ossia l'altoparlante integrato: la qualità dell'audio è davvero scadente, mentre usando gli auricolari si torna ad avere la stessa qualità della generazione precedente.

Se la qualità complessiva del suono è buona, sono gli auricolari in dotazione ad aver raccolto il biasimo di un po' tutti: gli audiofili preferiranno dotarsi di un paio di cuffie di qualità più alta.

A questo punto resta però ancora da chiedersi perché inserire una componente così scadente come l'altoparlante in un dispositivo tanto raffinato. La risposta sta nella vocazione videoludica che - come ha spiegato Steve Jobs in persona - è insita nel Touch.

L'AppStore contiene infatti più di 3.000 applicazioni, alcune gratis, molte di più a pagamento: di queste, un terzo sono giochi. Ecco dunque spiegata la presenza dell'altoparlante: suo scopo principale è riprodurre i semplici suoni dei videogame e non i brani musicali o il sonoro di un film.

Ma naturalmente ciò che colpisce di più nell'iPod Touch è l'interfaccia. I pulsanti fisici sono solo quattro: quello per l'accensione, il blocco e lo spegnimento; il tasto Home che riporta alla schermata iniziale; infine e i due tasti per abbassare e alzare il volume.

Questi ultimi due in particolare sono una novità, forse non eclatante ma gradita, della seconda generazione: ora è possibile regolare il volume senza estrarre l'iPod dalla tasca, mentre il modello vecchio costringeva a sbloccarlo per accedere alla stessa funzionalità via touchscreen.

A parte i quattro pulsanti, tutta l'interazione avviene come ovvio appoggiando le dita direttamente sullo schermo: si tratta di un modo di interagire che si apprende facilmente e subito risulta naturale.

Rapidamente si apprezzano la funzionalità di zoom con due dita (non una novità, peraltro) e lo scorrimento dei brani nella lista (ottenibile semplicemente passandoci sopra un dito). Qualche piccolo problema si presenta solo quando si deve selezionare l'ultimo brano vicino ai menu siti in basso: se non si fa attenzione si sbaglia ad appoggiare il dito e si cambia categoria anziché canzone.

Persino la tastiera a schermo non è dopotutto così scomoda come si potrebbe pensare; serve certo un po' di pratica prima di riuscire a scrivere in modo accettabile e gli errori restano troppo frequenti anche dopo qualche giorno di utilizzo, ma per prendere brevi appunti o segnarsi gli appuntamenti sul calendario va benissimo a patto di non avere fretta: in questo caso si rimpiange una tastiera vera, indispensabile se il testo è composto da più di poche righe.

Il supporto Wi-Fi non ha subito modifiche: se la navigazione tramite Safari Mobile è agevole, sebbene si senta a volte la mancanza di Flash, qualche dubbio può sorgere considerando il fatto che trovare hot-spot Wi-Fi gratuiti non è così semplice.

A casa o al lavoro, invece, dove presumibilmente si può accedere con più facilità a una rete senza fili, sarà difficile usare l'iPod per navigare: più facile che la scelta ricada su un computer e su un browser completo.

Sulla connettività Wi-Fi si basa anche il sistema di posizionamento usato dall'applicazione Mappe: non possedendo un modulo Gps integrato, l'iPod Touch utilizza i Servizi di localizzazione per determinare la posizione attuale approssimativa sfruttando le informazioni provenienti dalle reti Wi-Fi. Con Mappe è poi possibile calcolare un percorso per raggiungere una destinazione.

Le applicazioni di default presenti in iPod Touch, oltre all'ovvio lettore multimediale e ai già citati Safari Mobile e Mappe, vanno dal Calendario a Mail (per gestire la posta elettronica), dalla connessione diretta a YouTube alle applicazioni per ricevere informazioni aggiornate su borsa e meteo fino ai gestori dei contatti, del calendario e dell'orologio; è anche presente la possibilità di prendere note, senza naturalmente dimenticare il collegamento diretto con iTunes Music Store.

Il lato forse non negativo ma un po' fastidioso dell'iPod Touch sta nella dipendenza totale da iTunes; è vero che se uno compra un prodotto Apple deve essere conscio che non può aspettarsi niente di meno, ma un po' più di flessibilità sarebbe stata gradita.

Prima di poter usare il Touch occorre inizializzarlo: per fare ciò bisogna collegarlo a un Mac o a un Pc che abbia installato iTunes (di cui è uscita recentemente la versione 8). Il programma tenterà in ogni modo di persuadere l'utente a creare un profilo (cosa necessaria anche per scaricare applicazioni dall'AppStore) e poi permetterà la sincronizzazione.

Questo è l'unico modo per poter caricare brani sull'iPod, che quindi non può fungere da disco esterno. La generazione precedente, con il firmware 1.x, con qualche fatica poteva essere usata anche sotto Linux al prezzo di non poter più aggiornare il software interno.

Questa generazione, dotata firmware 2.x (disponibile a pagamento anche per l'iPod Touch 1G), funziona solo con Windows e Macintosh, cioè le due piattaforme per cui esiste iTunes.

A parte questo, l'uso di iTunes è intuitivo: basta trascinare i brani desiderati nella finestra del programma per trasferirli anche sull'iPod collegato via Usb; si possono poi creare playlist personalizzate (anche direttamente dall'iPod, tramite la funzionalità On-The-Go) o navigare tra i brani divisi per autore o per album utilizzando la barra posta all'estremità inferiore dello schermo.

È anche possibile visualizzare un elenco che comprende tutti i brani o, nella categoria Altro, trovare ulteriori suddivisioni: per compositore o per genere. Si possono infine riprodurre - e hanno categorie a sé stanti - audiolibri e podcast.

La suddivisione di default può essere personalizzata aggiungendo o togliendo elementi alla barra usando il pulsante Modifica e spostando gli elementi interessati.

In un modo simile è possibile riorganizzare la schermata principale, selezionando e trascinando le icone delle varie applicazioni e premendo Home per confermare.

Una volta scelto il brano o la playlist che si preferiscono, un tocco avvia la riproduzione; se disponibile verrà visualizzata la copertina del brano, altrimenti un'icona che rappresenta due note (alla lunga un po' noiosa).

Un colpetto sulla copertina mostrerà l'elenco dei brani dell'album o della playlist, mentre ruotando l'iPod di 90 gradi potremo sfogliare tutte le copertine tramite la funzionalità Cover Flow o, in mancanza di queste, le onnipresenti icone con le note.

Un'altra caratteristica un po' seccante è rappresentata dai tempi di accensione: rispetto, per esempio, all'iPod Nano (che è immediatamente operativo), il Touch impiega diversi secondi prima di presentare la schermata principale. Non si tratta di un difetto grave, ma è pur sempre da tenere presente.

Nel complesso l'interfaccia è estremamente curata e l'interazione, davvero semplice, si apprende in un attimo: dopo poco tempo diventa naturale passare da un brano all'altro o dalla riproduzione della musica alla navigazione in Internet.

IPOD TOUCH 2G 32 GBYTE
Prezzo Euro 379 (versione con disco da 32 Gbyte)
Pro Estetica, versatilità, supporto ai videogiochi, Wi-Fi, funzionalità di Pda, durata della batteria
Contro Dipendenza da iTunes, tastiera solo virtuale, prezzo elevato
Funzionalità 4
Ergonomia e facilità d'uso 5
Condizioni Commerciali 3
Giudizio Globale 4

L'iPod Touch è insomma un dispositivo completo, il cui aspetto videoludico è ancora soltanto agli inizi delle proprie possibilità (sebbene non potrà mai probabilmente competere con prodotti come il Nintendo Ds o la PlayStation Portable). Peccato solo che non siano già inclusi dei giochi, sebbene alcuni viodegame gratuiti siano scaricabili dal solito AppStore.

L'avere un prodotto separato dal cellulare - anche per questioni di batteria - per gestire tutti questi aspetti non è così grave come sembra a chi lo paragona all'iPhone. Essere un "iPhone senza telefono", insomma può essere un vantaggio anche notevole.

Rispetto al fratello, infatti, l'iPod Touch non lega l'utente a un abbonamento e fornisce praticamente le stesse funzioni, eccetto ovviamente la possibilità di chiamare (ma a questo si può ovviare tramite il VoIP) e la più grave impossibilità di connettersi a Internet in mancanza di un Access Point Wi-Fi.

Come già accennato, quindi, non si tratta di un dispositivo per tutti: senza biasimo ci si può accontentare di qualcosa di meno costoso e ugualmente valido. Eppure l'iPod Touch troverà estimatori in coloro che pensano che l'estetica sia importante e apprezzano tutte le funzioni aggiuntive che un semplice player multimediale, per quanto avanzato, ancora non può vantare.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (3)

A parte quello visivo (il tasto si ingrandisce), dici? No: anche questo che rende frequenti gli errori, anche se - con un po' di pratica - se ne fanno meno di quel che pensavo. Leggi tutto
10-10-2008 13:44

ma la tastiera fornisce un feedback quando si "preme" un tasto ? Leggi tutto
26-9-2008 18:21

{andrea}
iPod: scarso interesse Leggi tutto
26-9-2008 17:20

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