Da Starbucks la ricarica wireless di smartphone e tablet

Inizia così una nuova guerra degli standard.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-06-2014]

powermat iphone charging

La famosa catena Starbucks ha iniziato a offrire postazioni di ricarica wireless per smartphone all'interno dei propri esercizi, partendo dall'area della Baia di San Francisco.

I tavoli disporranno di un punto in cui appoggiare il telefonino e ricaricarlo mentre si sorseggia il caffè o una delle altre bevande, a patto che il telefonino stesso sia compatibile con lo standard PMA.

Proprio qui sta il problema: la maggior parte degli smartphone che si possono ricaricare senza fili adotta lo standard Qi: ciò significa che né i Nexus 4 e Nexus 5 di Google, né il G2 di LG né i vari Lumia di Nokia potranno sfruttare questa opportunità.

La realtà è che per utilizzare PMA al momento attuale occorrono delle cover apposite che permettono di sfruttare tale standard: ne esistono esemplari per iPhone e anche per altri modelli, ma dover applicare una cover per ricaricare il telefonino wireless rende l'intera operazione un po' meno pratica di quanto ci si aspetterebbe.

Sondaggio
Negli ultimi 12 mesi hai danneggiato accidentalmente un oggetto tecnologico portatile? (per esempio smartphone, fotocamera, notebook, tablet, ebook reader)
Sì, mi è caduto a terra.
Sì, mi è caduto in acqua (o ci ho versato dei liquidi).
Sì, ci ho lasciato giocare un bambino.
Sì, mi ci sono seduto sopra.
Sì, mentre lo lanciavo a un amico (o sulla scrivania).
No.

Mostra i risultati (2632 voti)
Leggi i commenti (12)

Starbucks, con l'aiuto di AT&T, cerca di promuovere PMA; per contro, Qi è appoggiato da Verizon ed è pressoché l'unico standard adoperato in Europa. Ora che quasi tutti gli smartphone adottano la porta micro USB per la ricarica col filo, ecco che all'orizzonte si profila una nuova guerra dei formati, stavolta wireless.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (2)

Le guerre degli standard non finiranno mai... :roll:
17-6-2014 19:14

Auguro a starbucks che qualche catena concorrente inizi a fornire lo stesso servizio ma utilizzando quello che è un vero standard :twisted: Doversi comprare una cover per poter utilizzare il servizio, mi sembra una emerita stupidaggine
16-6-2014 18:11

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1432 voti)
Giugno 2026
Windows Ready Print rivoluziona la stampa: addio ai driver proprietari
Debutta Euro-Office tra le proteste di LibreOffice
Lo strumento che ti dice quali modelli IA puoi eseguire davvero sul tuo PC
ChatGPT, arriva Lockdown Mode
Iliad lancia il suo FWA: modem 5G, attivazione rapida e velocità fino a 300 Mbps
Microsoft: sistema operativo e app sono al capolinea. È l'ora degli agenti IA
Quousque tandem abutere, Ursula, patientia nostra?
Grave falla in 7-Zip
Maggio 2026
Denunce ai Carabinieri sull'app IO
Apre Virtual OS Museum: 75 anni di sistemi operativi
Crisi delle memorie, la luce in fondo al tunnel
Copilot invade Excel
49.000 persone senza elettricità: il fornitore preferisce alimentare i datacenter della IA
Gmail, lo spazio gratuito si riduce a 5 Gbyte
Crisi della RAM, in vendita DDR 5 false con i chip in fibra di vetro
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 16 giugno


web metrics