Informativa privacy, l'italiano medio non si fida

Meno di 2 su 10 si fidano delle policy di trattamento dei dati personali.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 18-03-2021]

privacy 2

Oltre la metà degli italiani (56%) sarebbe disposta a spendere di più pur di affidarsi ad aziende che offrono una maggiore protezione dei dati personali, superando così inglesi (49%), tedeschi (41%), spagnoli (36%) e francesi (17%): lo rivela uno studio condotto da OpenText, azienda software di Enterprise Information Management, per indagare il rapporto degli utenti con le aziende in materia di privacy dei dati.

La ricerca evidenzia che gli italiani fanno ancora fatica a fidarsi del tutto dei metodi di gestione dei dati personali: più di 1 su 4 (26%) diffida infatti della capacità da parte delle aziende di mantenere le informazioni private e al sicuro, mentre addirittura quasi la metà (48%) ritiene che solo alcune realtà possano essere considerate davvero affidabili.

Nonostante gli standard imposti dalle normative in materia di data privacy si stiano facendo sempre più rigidi in tutto il mondo - anche grazie all'introduzione nell'Unione Europea, già dal 2018, del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), la cui violazione può comportare sanzioni fino a 20 milioni di euro o fino al 4% del giro d'affari totale annuo - i dati rivelano che il percorso verso la fiducia totale da parte degli utenti è ancora lungo.

In tale contesto, inoltre, il 40% degli italiani ha espresso una preferenza per i sistemi di protezione che sfruttano le tecnologie di automazione, ritenute in grado di eliminare i possibili errori umani.

Fare i conti con la privacy dei propri dati

Quasi 1 italiano su 2 (43%) dichiara di "non avere la minima idea" di quante aziende utilizzino, archivino o abbiano accesso ai suoi dati personali, tra cui indirizzi e-mail, numeri di telefono e coordinate bancarie. Inoltre, se la maggior parte degli intervistati (69%) conferma di avere almeno una vaga conoscenza delle leggi sulla protezione della privacy, solo il 18% (meno di un quinto) si sente ben informato al riguardo, contrariamente a quanto accade in Germania (44%), Spagna (32%) e Francia (32%).

Gli utenti si dimostrano, tuttavia, ben disposti a informarsi: oltre la metà (59%), infatti, afferma che potrebbe contattare un'azienda direttamente per capire come vengono trattati i dati personali o per verificare se questi vengano archiviati nel rispetto delle normative. Poco più di 1 su 10 (13%), tuttavia, lo ha già davvero fatto almeno una volta.

La riservatezza dei dati è questione di responsabilità

Più di tre quarti (79%) degli italiani pensano di sapere come mantenere i propri dati privati e protetti su app, account di posta elettronica e social media, per esempio utilizzando le specifiche impostazioni sulla privacy o disattivando la geolocalizzazione. Al contrario, solo il 2% degli intervistati ritiene che mantenere i propri dati privati e protetti sia unicamente responsabilità dell'app o dell'azienda in questione.

Un quinto degli italiani (20%) pensa inoltre che le aziende stiano già completamente adempiendo ai propri obblighi legali di mantenere privati i dati dei clienti, rivelando maggiore fiducia di quella riscontrata in Spagna (17%), Germania (13%) e Francia (11%). Il 40% ritiene, invece, che siano necessari ancora alcuni anni perché le aziende riescano ad adeguare pienamente la propria condotta.

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Commenti all'articolo (5)

Direi sia assai difficile contestare questa affermazione che riassume piuttosto bene il nocciolo del problema. Leggi tutto
21-3-2021 14:41

Che sia perché fessbuk non è proprio la migliore e più precisa e completa delle fonti di informazione sull'argomento? Leggi tutto
21-3-2021 14:40

Forse è più corretto dubitare della volontà piuttosto che della capacità e/o dell'affidabilità delle aziende in merito a questi aspetti. Leggi tutto
21-3-2021 14:38

La fiducia si guadagna con i fatti. .
20-3-2021 10:22

{cheppizza}
Per forza la gente non si fida, tutto è diventato burocrazia e politically correct. Di reale è rimasto poco. Quando in molte cose (assicurazioni, banche, software, servizi di ogni genere, ecc.) firmo un contratto e non ho alternative perché anche gli altri fornitori hanno un contratto uguale, cosa mi importa di... Leggi tutto
19-3-2021 15:24

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