[ZEUS News - www.zeusnews.it - 01-12-2025]

Uno studio condotto dai ricercatori Apple introduce un approccio innovativo per l'analisi dei segnali cerebrali. Il metodo, denominato PAirwise Relative Shift (PARS), si basa su tecniche di autoapprendimento e consente a un modello di intelligenza artificiale di interpretare la struttura dei segnali EEG senza bisogno di dati annotati manualmente. Ciò riduce la dipendenza da costose procedure di etichettatura, rendendo più efficiente l'uso della IA in ambito clinico.
Lo studio ha dimostrato che il modello PARS è in grado di superare o eguagliare le prestazioni di metodi precedenti in diversi compiti di decodifica EEG, tra cui la classificazione delle fasi del sonno e il rilevamento di crisi epilettiche. I dataset utilizzati includevano registrazioni da sistemi ear‑EEG, ovvero dispositivi indossabili posizionati intorno all'orecchio, capaci di captare segnali cerebrali rilevanti senza la necessità di elettrodi sul cuoio capelluto.
Parallelamente Apple aveva già depositato nel 2023 un brevetto che descrive un «dispositivo elettronico indossabile per la misurazione di biosignali». Il documento menziona esplicitamente sistemi ear‑EEG integrabili in auricolari, come gli AirPod, e propone soluzioni per superare le difficoltà legate alla variabilità anatomica dell'orecchio umano. Il brevetto suggerisce l'uso di più elettrodi distribuiti sugli auricolari, con un modello AI incaricato di selezionare i segnali di qualità migliore e combinarli in un'unica traccia ottimizzata.
Il brevetto include anche dettagli su possibili interazioni: per esempio un gesto di pressione o tocco sugli AirPod potrebbe avviare o interrompere la registrazione dei segnali. Le applicazioni indicate comprendono il monitoraggio del sonno, la rilevazione di anomalie come crisi epilettiche e altre funzioni di salute digitale.
Lo studio e il brevetto non sono direttamente collegati, ma mostrano un interesse convergente di Apple verso l'integrazione di sensori avanzati nei propri dispositivi indossabili. Negli ultimi anni la società di Cupertino ha già introdotto nei suoi prodotti funzioni di monitoraggio cardiaco e respiratorio; l'aggiunta di capacità EEG rappresenterebbe un ulteriore passo verso la trasformazione degli auricolari in strumenti di salute personale.
L'uso di ear‑EEG potrebbe offrire vantaggi rispetto ai sistemi tradizionali, tra cui minore invasività e maggiore discrezione. La personalizzazione necessaria per adattare gli elettrodi alla forma dell'orecchio resta una sfida tecnica e potrebbe incidere sui costi di produzione. Al momento non vi sono conferme ufficiali sull'introduzione di queste funzioni nei futuri modelli di AirPods. Lo studio rappresenta un passo importante nella ricerca, mentre il brevetto indica possibili direzioni per lo sviluppo. Resta da vedere se e quando Apple deciderà di trasformare queste ipotesi in prodotti destinati al mercato.
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