Il giornalista automatico

In arrivo nelle redazioni un programma evoluto di intelligenza artificiale che presto sarà in grado di scrivere articoli su diversi argomenti, anche se per ora tratta soltanto di sport privilegiando ovviamente il baseball.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-03-2010]

gs

E' stato sviluppato da due team che hanno lavorato ciascuno a quattro mani: due tecnici, tali Kris Hammond e Larry Birnbaum, congiuntamente al giovanissimo ingegnere informatico Nick Allen e al giornalista John Templon, candidato a pecora nera della professione.

La nuova creatura ipertecnologica che si chiama Stats Monkey è stata concepita nella Scuola di Giornalismo Medill e partorita nei laboratori della McCormick School of Engineering della Northwestern University validamente assistita dal Centro per l'innovazione in Tecnologia, Media e Giornalismo.

Pare che Stats Monkey abbia già dato buona prova di sé scrivendo articoli sul baseball, sport nazionale statunitense, ma i genitori concordemente affermano che presto sarà in grado di fare molto di più essendo in grado di acquisire notizie attraverso le fonti più varie.

Tuttavia non è "soltanto" un aggregatore intelligente di notizie; utilizza un sofisticato albero decisionale essendo in grado di ricostruire la dinamica generale della partita e valutare le prestazioni dei singoli giocatori mediante l'utilizzo un vasto database di modelli statistici correlati ad una corposa libreria di trame narrative.

Queste caratteristiche lo renderebbero idoneo a fornire consuntivi in vari ambiti di applicabilità statistica in cui ricorrano significative quantità di dati, ma anche proiezioni, ad esempio in materia borsistica.

Ma anche così com'è oggi, Stats Monkey sembrerebbe perfettamente in grado di gestire quotidiani politici e periodici d'orientamento di casa nostra; infatti l'agone politico non è poi così diverso da una partita di baseball e non sembrano mancare le notizie che stimolano le penne più pruriginose del Paese e chissà quanti gigabyte di dati statistici sarebbero disponibili dalle intercettazioni telefoniche e ambientali da una decina d'anni a questa parte.

Resta forse da risolvere il nodo del copyright e, forse, della titolarità della retribuzione per gli articoli generati in automatico; ma anche questo è un problema tipicamente nostrano ed esistono pochi dubbi che la soluzione sarebbe, come sempre, cervellotica.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 8)

...Quando la smetteremo di fare gli italiani? :incupito:
16-3-2010 12:36

Veramente non sanno LECCARE! Dunque non possono fare i giornalisti! :lol: :lol: :lol: Ciao Leggi tutto
15-3-2010 22:21

ODDIO! :shock: Non solo nano ma anche con gli occhi mandorla che (un pò c'è adesso) parla arabo! :lol: :lol: :lol: NDR: Prima dovevano essere i francesi poi americani poi russi poi ancora americani poi giapponesi poi arabi e adesso cinesi .... Forse non capisci che quando arrivano al culmine economico poi cadono. :wink: Ciao Leggi tutto
15-3-2010 22:15

Riflessione interessante e che mi sento di quotare in pieno! Purtroppo, andrebbe accoppiata anche al fatto che troppo spesso la roba stampata va in mano a gente che non sa leggere; o, almeno, che non mette prima in moto il cervello. Leggi tutto
15-3-2010 19:26

"In arrivo nelle redazioni un programma evoluto di intelligenza artificiale che presto sarà in grado di scrivere articoli su diversi argomenti..." Sì, campa cavallo... Forse qualcuno prima o poi farà notare agli illustri scienziati che SCRIVERE ARTICOLI, non equivale a raccogliere dati e notizie e metterle in fila in un nuovo... Leggi tutto
15-3-2010 19:00

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